Senza Titolo

calusoIl consiglio grande della Credenza vinicola di Caluso, storico sodalizio nato 55 anni fa per promuovere il paesaggio e il terroir dell'Erbaluce, ha un nuovo console credendario eletto dal direttivo: si tratta di Enrico Gruner, imprenditore, già presidente della Banca d'Alba e del Canavese. Inoltre è stato nominato un comitato consultivo, che sarà guidato dal console uscente Domenico Tappero Merlo, produttore vinicolo. Senza diritto di voto il comitato ha lo scopo di svolgere ed elaborare attività promozionali legate alla cultura dei vini Erbaluce: attività che se ritenute idonee dal Consiglio Direttivo potranno essere inserite nel programma annuale. I componenti del Comitato sono il Console Emerito Francesco Orsolani, Tito Cotta, Pierluigi Beanato, Elisabetta Boux, e Giorgio Livi facente anche funzioni di segretario pro tempore. All'interno del consiglio direttivo ci sono poi i compiti affidati ai vari membri. Tra questi figura il nuovo ingresso di Roberto Podio, attuale assessore alla cultura, allo sport ed al commercio, che sarà maestro di cerimonie. Lorenzo Bianco è l'alfiere maggiore, Pier Luigi Orsolani il 2° alfiere maggiore e Magister Cellarium, Daniele Actis è il Magister Historicus, Christian Mossino il Magister Specialis, Pietro Perono Biacchiardi, il Prefetto, Carolina Ossola la Madama Magistra, Bruno Giacometto il Magister Informatico, Pio Vigliocco Magister Tabulam, e Didier Pupen il Magister Pecuniae. Chi immagina la Credenza come un sodalizio arcaico di anziani nostalgici, in mantella verde, e medaglioni al collo, si sbaglia: la confraternita calusiese conta quasi cento soci, tra assennati credendari e madame della Credenza, e di questi più della metà sono giovani, ed una sinergia con il comitato di gemellaggio Caluso-Brissac-Quincè e il consorzio di tutela vini docg Caluso e doc Carema e Canavese. Costituita nel 1968 da un gruppo di persone (fra cui i compianti Corrado Gnavi e Giorgio Salvetti) intenzionate a promuovere il vino e quindi gli allora freschi di nomina doc Erbaluce, la Credenza Vinicola calusiese aveva riacquistato nuovo slancio sotto la guida di Diego Lambert. Numerose le iniziative sviluppate nell'ultimo decennio: dalla partecipazione ai raduni delle confraternite in Italia e all'estero, alla parte attiva nel Gemellaggio con Brissac-Quincé; dall'organizzazione della Festa dei Vignolant, alle varie tornate, ospitate in sedi prestigiose, dai raduni conviviali alle conferenze, a pubblicazione di volumi dedicati alle peculiaritá enogastronomiche e storiche calusiesi. Domenico Tappero Merlo in particolare spinge sulla vocazione turistica della "città del vino": «ll turismo enogastronomico è un'enorme opportunità per i piccoli borghi italiani che troveranno nei viaggiatori del gusto nuova linfa capace di garantire loro la sopravvivenza, evitandone lo spopolamento. Vino e prodotti gastronomici sono sempre più "accessori" di promozione territoriale come dimostrano varie ricerche». --L. M.