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L'Austria jet è tornata con una doppietta nel superG batticuore di val Gardena. Ha infatti vinto l'austriaco Vincent Kriechmayr - 32 anni e 17/o successo in carriera - con il tempo di 1.28.39. Dietro di lui con soli due centesimi di secondo di distacco - il suo connazionale Daniel Hemetsberger. Terzo, pure lui bruciato sul filo dei centesimi, lo svizzero Marco Odermatt in 1.28.42 e dunque a soli tre centesimi dal vincitore. Anche questo SuperG sulla Saslong è stato una gara tirata sino all'ultimo con quelli sul podio virtuale che non osavano festeggiare sino alla fine della competizione nel timore che il sole sempre più alto sopra il Sassolungo aumentando visibilità e velocità della pista consentisse ancora una volta anche ad atleti con il pettorale alto di fare risultato. Ne è venuta fuori una gara al cardiopalma con distacchi incredibilmente minimi - i primi trenta al traguardo compresi incredibilmente in soli 93 centesimi di ritardo - con soprattutto i primi rilevamenti crono con tempi tanto bassi che mettevano ansia a tutti. È stata così come sempre la parte finale della Saslong - con i dossi in curva della Ciaslatt ed il lungo Schuss dopo un bel salto - a fare la differenza. Per l'Italia la giornata è stata positiva solo per Mattia Casse con un buon ottavo posto in 1.28.68 e qualche piccola imprecisione nel tratto finale. E gara buona pure per Guglielomo Bosca che, dopo una lunga interruzione per la brutta caduta dell'austriaco Andreas Ploier, con il pettorale 30 ha approfittato a dovere della maggior visibilità e velocità per l'arrivo del sole su gran parte della Saslong, chiudendo decimo in 1.28.78. Decisamente indietro tutti gli altri azzurri, parecchio oltre i primi trenta. Si capisce così la grande delusione di Dominik Paris, partito con il pettorale 2, e finito lontanissimo. Non è stato solo lui la grande vittima di questo SuperG. Ancor più deluso è infatti il favorito norvegese Aleksander Kilde, vincitore cinque volte in Val Gardena, finito addirittura 37/o. --