Reddito di cittadinanza I dubbi dei 182 del Cissac

calusoCosa succede allo scadere del reddito di cittadinanza previsto per il 1° gennaio 2024 per le persone che finora ne hanno beneficiato? Una domanda a cui da delle risposte pratiche il Consorzio socio assistenziale di Caluso (Cissac) attraverso due incontri: il primo si terrà domani, mercoledì 6 (dalle 9. 30 alle 11.30)al centro famiglie di via Mattirolo. Il secondo sarà martedì 19 dicembre con il medesimo orario.Ad affrontare il delicato argomento è l'economista Antonio Cajelli che già aveva tenuto corsi in materia di consumi consapevoli. Cambieranno le regole e i calcoli. Per questo è necessario conoscere la materia per non incorrere in errori, e comunque in ritardi nella concessione dei benefici. Come è noto il governo Meloni nella legge di bilancio ha cancellato il reddito di cittadinanza, introdotto nella precedente legislatura sostituendolo con due nuove misure: l'assegno di inclusione e il supporto per la formazione e il lavoro.Nell'ambito del vasto territorio del Cissac, che comprende 23 Comuni, sono 182 i percettori del reddito di cittadinanza, mentre nel 2021 erano 150 a fronte di 1.185 persone che ne beneficiavano in Canavese. Dati che si riferiscono alle persone conosciute dai servizi sociali. «Al momento non abbiamo ancora i dati -anticipa Cajelli - rispetto alla suddivisione delle persone in base alle due misure introdotte. Ma per tutti il rischio più serio è di ritrovarsi almeno per un paio di mesi con i nuovi contributi sospesi. Ciò è legato ai tempi d'istruzione delle pratiche. Ecco che diventa indispensabile informare con anticipo le persone che ne hanno diritto. Intanto va detto che per quanto riguarda l'assegno di inclusione la soglia di equivalenza non cambia: ovvero l'assegno resta in continuità con il reddito di cittadinanza. Ad averne diritto è la stessa platea: famiglie che hanno a carico minori, disabili e anziani da assistere, e pensionati over 60 con indicazioni Isee inferiori ai 9.360 euro. La seconda misura è fissa: 350 euro al mese, ma a fronte di una lunga serie di richieste per l'inserimento nel mondo nel lavoro, con la discriminante che non bisogna mai essersi dimessi da un impiego, a meno di giustificati motivi». La progettazione del Consorzio calusiese resta quindi concentrata all'aiuto alle famiglie in difficoltà finanziarie che registrano casi in aumento rispetto agli anni passati, sia per le ricadute negative causate dalla pandemia che per la crescita del costo della vita. E la minor occupabilità. Una bella fetta del bilancio del Cissac, che (dati del 2022) ammonta a circa 3 milioni e 500mila euro, è destinato a sostenere le famiglie più fragili. Ad aumentare è anche il fondo di solidarietà da parte dei 23 Comuni associati al consorzio, che vale 171mila euro. Una cifra che si aggiunge al normale versamento della quota pro capite per i servizi. «Che non aumenta - argomenta il presidente del Cissac Savino Beiletti - resta infatti pari a 29,5 euro». Esaminando alcuni voci del bilancio il consorzio spende 561.355 euro per il personale, e quindi con un'incidenza del 23,68% sul totale, 48.500 per il servizio di assistenza domiciliare integrata, 768mila euro per l'assistenza ai minori, 482.500 euro per sostenere i bisogni degli adulti, 524mila per gli anziani e ben 964.650 per le persone con disabilità. Le attività per il 2024 continuano nel solco del nuovo modello di welfare partecipativo introdotto dal consorzio due anni fa. «Le difficoltà delle famiglie richiedono un nuovo rapporto tra istituzioni e cittadini», conclude Beiletti. --Lydia Massia