La prima neve accolta con gioia Ma non sono mancati i disagi
Mauro Giubellini / locanaLa neve in montagna non è una notizia. Ma quando si è reduci da un anno è più in cui si è parlato di siccità, di nuovi acquedotti per salvare dall'arsura l'intero Canavese e le troupe televisive di tutto il mondo si sono date appuntamento a Ceresole Reale per irradiare le spettrali immagini del gigantesco lago artificiale quasi completamente asciutto, ecco che la prima neve viene accolta come una benedizione. La nevicata di giovedì è arrivata giusto in tempo per la festa invernale di San Besso, celebrata ieri, venerdì primo dicembre, nel santuario dedicato al santo martire della Legione Tebea, a 2019 metri di altitudine, sulle montagne di Campiglia. Come lo scorso anno, la neve non ha scoraggiato le centinaia di fedeli e il parroco don Gian Paolo Bretti, i quali sono saliti fin lassù, percorrendo il ripido sentiero tracciato il giorno precedente da alcuni volontari del Soccorso alpino di Valprato e dell'associazione Amici di San Besso. Il paesaggio innevato che li ha accolti è quello che tutti si aspettavano per questa ricorrenza e che, invece, era mancato in anni passati, quando le nevicate erano state più tardive anche ai 2.000 metri di quota. La neve, dunque, quest'anno è caduta in tempo per San Besso, ma non sufficientemente per consentire l'apertura degli impianti sciistici di Piamprato, che potrebbero entrare in funzione nelle prossime settimane se ci saranno altre nevicate. Nella notte tra mercoledì e giovedì e durante la mattinata di giovedì la neve è caduta ininterrottamente formando una bianca coltre alta circa 15- 20 centimetri a 1.200 metri di altitudine, più bassa nelle zone al di sotto dei mille metri. I mezzi spazzaneve della Città metropolitana e dei Comuni sono entrati in funzione già nelle ore notturne e nel pomeriggio di giovedì le strade erano sgombre. Non sono mancati però i disagi. Primo dell'arrivo dei mezzi spalaneve molti automobilisti - soprattutto quelli che non avevano ancora gomme adatte, sono finiti nei fossi. Due le auto finite fuoristrada nel tratto che arriva a Valprato . Carrozzerie ammaccate ma nessun ferito. Stessa sorte per il furgoncino di un antennista che stava salendo a Ronco per effettuare un intervento. --(Ha collaborato Ornella de Paoli)