Senza Titolo
Forze politiche compatte nel votare il ddl del governo contro la violenza alle donne in Commissione Giustizia del Senato, ma più che mai divise sulla decisione del ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, di affidare la campagna nelle scuole «Educare alle relazioni» al professor Alessandro Amadori: l'autore del libro La guerra dei sessi, in cui si sostiene che anche le donne «sanno essere estremamente cattive». L'opposizione, infatti, sulla nomina di Amadori spara a zero. Mentre il ministro la difende parlando di «squallide polemiche». E anche il consulente, nonostante i ripetuti appelli del centrosinistra a rassegnare le dimissioni perché «misogino», tira dritto e assicura di non avere nessuna intenzione di rinunciare all'incarico. Amadori, psicologo docente di marketing politico, prima delle elezioni aveva scritto insieme a Valditara un altro libro dal titolo È l'Italia che vogliamo, con la prefazione di Matteo Salvini. Ma arriva alla ribalta, come ricordato dal quotidiano Domani, per aver parlato delle donne con toni considerati «inaccettabili» dalle opposizioni. Nel mirino, in particolare, la sua descrizione delle cosiddette Ginarche, definite «donne cattive» che «agiscono come amazzoni giustiziere che vendicano l'intero genere femminile attraverso una totale svalutazione del maschile». Amadori replica dicendo che nel suo libro «non c'è nessun intendimento antifemminile, ma quello di arrivare a una nuova alleanza tra i generi». Nel capitolo titolato Il diavolo è anche donna, spiega il consulente, si vuol dire «con un'iperbole che l'aggressività non è solo maschile, ma anche femminile». --