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Jannik Sinner dovrà superare il russo Medvedev per strappare il pass per la finale delle Atp Finals di Torino. L'incontro è in programma oggi alle 14.30. Si tratta di un remake delle finali dei tornei di Pechino e Vienna del 2023: in entrambi i casi la resistenza del russo è stata piegata dal gioco martellante dell'azzurro. Nei precedenti sei confronti, però, Medvedev ha sempre vinto (il bilancio è di 6-2). «Il campo è veloce, affrontare i giocatori che servono molto molto bene come Daniil è difficile. Sarà una partita complicata. La cosa più bella è arrivare a giocarle le gare come questa», ha detto Jannik nel post partita dopo la vittoria con Holger Rune. Accompagnato dai tecnici Simone Vagnozzi e Darren Cahill, ieri pomeriggio si è concesso un bagno di folla allenandosi sul campo allestito all'interno del Pala Alpitour, che fino a poco prima aveva ospitato Novak Djokovic. Sinner arriva da un tour de force, ha vinto 17 delle ultime 18 partite giocate (ha perso solo con lo statunitense Ben Shelton al Master di Shangai il 10 ottobre scorso). Un po'di fatica comincia a farsi sentire, spunta anche qualche piccolo acciacco (con Rune ha accusato un fastidio alla schiena). «Sono contento di essere qui - ha detto - e di andare in campo per dare il massimo». La sfida Sinner-Medvedev non è una novità per le Atp Finals di Torino. Nel 2021 il russo sconfisse in tre set (6-0, 6-7, 7-6) il giovane Jannik, subentrato nel torneo all'infortunato Berrettini. La partita creò polemiche, soprattutto sui social, per il gesto dello «sbadiglio» di Medvedev in faccia all'azzurro mentre stava dominando un set. Tutto poi ridimensionato dallo stesso Sinner: «Medvedev un po'scorretto? È una parola grossa». Quest'anno il russo si è qualificato come secondo nel girone rosso, dopo aver perso contro un pimpante Carlos Alcaraz che sembra aver ritrovato la verve di qualche mese fa. --