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san giorgio canaveseLo sgradevole odore derivante dagli allevamenti intensivi di polli si è respirato per quattro giorni in un'ampia porzione di territorio che abbraccia i Comuni di San Giorgio Canavese, San Giusto e Cuceglio. Si sentiva in modo sgradevolissimo anche percorrendo il tratto di sp53 che corre lungo i tre paesi. Ma la puzza si farebbe sentire sovente, a seconda delle condizioni atmosferiche e dei venti. Nella zona, si trovano infatti ben tre allevamenti avicoli: l'ultimo era stato aperto due anni fa alle spalle dell'ex stabilimento Pininfarina, sul territorio di Montalenghe: Comune che due anni fa aveva avviato l'iter autorizzativo approvando il progetto presentato dell'azienda agricola Mattioda. Gli altri sono a Cuceglio ed al confine tra San Giusto e San Giorgio. La puzza ha rispolverato le polemiche. «Era quello che temevano», tuona il sindaco di San Giorgio Canavese, Andrea Zanusso, che all'epoca aveva tentato un ricorso al Tar, in merito all'allevamento di Montalenghe, spalleggiato dalla sindaca di San Giusto, Giosi Boggio. «Ci avevano garantito un impianto modello tecnologicamente avanzato, privo di emissioni. Che invece si sono fatte sentire. E che potrebbero derivare dalla pollina lasciata all'esterno in attesa di essere caricata sui camion per lo smaltimento. Ciò potrebbe avvenire anche nell'impianto di Cuceglio. Trattandosi di un ciclo di allevamento breve (al massimo due mesi) i capannoni vengono puliti più volte l'anno. La pollina con le deiezioni dei pennuti viene rimossa, per essere sostituita con nuova segatura». Da una serie di controlli, svolti dai carabinieri del nucleo forestale, su segnalazione dei sindaci, non sono emerse criticità negli impianti di Cuceglio e di Montalenghe. E nulla è emerso dai controlli che i veterinari dell'Asl/To4 svolgono periodicamente, e che riguardano anche l'analisi dei concimi, oltre al rispetto della normativa sul benessere animale. Ma Zanusso ha richiesto ulteriori accertamenti all'Arpa per verificare la qualità dell'aria: gli esiti sono attesi dei prossimi giorni. «A mio avviso stiamo sottovalutando la situazione» chiosa il sindaco sangiorgese. Resta poi il problema della viabilità lungo la strada che collega la sp53 all'allevamento di Montalenghe. La strada percorsa da un continuo andirivieni di camion è uno sterrato che insiste in una zona agricola e che parte dalla rotonda sulla sp54 Caluso-Ozegna, vicina all'ex Pininfarina e che continua passando su un ponticello sopra il canale demaniale, priva quindi di tutte le più elementari regole di sicurezza. «In proposito - aggiunge Zanusso - ho chiesto un incontro con l'azienda agricola Mattioda. Ma nulla è stato fatto». L'allevamento di Montalenghe comprende due capannoni da 60mila polli. In un secondo tempo era stato autorizzato l'ampliamento: altri quatto capannoni per un totale di circa 300mila polli destinati all'alimentazione. --Lydia Massia© RIPRODUZIONE RISERVATA