Senza Titolo

Una gara «impegnativa» in cui serviranno «lucidità e concentrazione» come nelle ultime partite. Il tecnico dell'Inter Simone Inzaghi presenta così la sfida di oggi tra i suoi nerazzurri e l'Atalanta. Una trasferta particolarmente insidiosa per Lautaro Martinez e compagni, anche considerando il fatto che i bergamaschi non hanno subito nemmeno un gol nelle quattro partite finora disputate in casa in campionato. Non a caso, infatti, Inzaghi ha voluto tenere alta l'attenzione dei suoi giocatori in vista di un match delicato. Il monito di Inzaghi«Sarà una gara impegnativa: conosciamo l'Atalanta che fa bene da anni, ha un ottimo allenatore e un'ottima società, che sta ottenendo risultati anche in questo campionato. Sarà una partita dove dovremo tenere molto alta la concentrazione», le sue parole a InterTv. «Si incontrano due squadre che hanno fisicità e tante armi, sarà un'ottima partita su un campo tutt'altro che semplice. Dovremo essere bravi a soffrire tutti insieme in alcuni momenti della partita, perché conosciamo bene l'avversario che incontreremo, l'Atalanta ha preso pochissimi gol e neanche uno in casa. Serviranno la lucidità e la concentrazione che abbiamo avuto nelle ultime gare» ha aggiunto Inzaghi. Il tecnico nerazzurro punterà sui suoi titolarissimi, a partire dalla coppia formata da Lautaro Martinez e Thuram, con il francese sempre più protagonista nello scacchiere tattico interista. «Marcus è stato bravo. È dal 13 luglio che tutti i ragazzi stanno lavorando molto bene, davanti c'è sempre il noi, non l'io: stanno lavorando molto bene tutti insieme, di gruppo - le parole di Inzaghi -. . Marcus si è inserito nel migliore dei modi grazie all'aiuto di tutti quanti e secondo me ha ancora margini di miglioramento». La vigilia di PioliSull'altra sponda di Milano, Stefano Pioli prova a caricare i suoi. L'Udinese è «troppo importante» per il Milan per permettersi di pensare alla sfida contro il Psg di martedì. Tanto che il tecnico esclude rotazioni: «Si parte per giocare con la miglior formazione possibile e tornare a vincere - spiega - Poi ci sarà tempo per preparare la partita di Champions. È troppo importante tornare a vincere». Dopo due sconfitte e un pareggio, nessuna vittoria conquistata negli scontri diretti, infortuni a ripetizione che condizionano scelte e rendimento, il Milan ha bisogno di buone notizie. Quanto raccolto dopo la sosta non può soddisfare e a turno sul banco degli imputati ci sono andati il gioco di Pioli, la gestione della squadra, l'atteggiamento di Leao, il rendimento prima dell'attacco poi della difesa, il calo di Theo Hernandez. «È normale e corretto ricevere critiche dopo Napoli. Quando una squadra va in doppio vantaggio - ammette l'allenatore rossonero - è lecito aspettarsi una vittoria. Un peccato per il gol preso ad inizio secondo tempo ma ormai è passato. Si sono alzate le aspettative ma è giusto così. Siamo il Milan. Ed è giusto che ci siano critiche se non si vince da tre partite». C'è un aspetto, però, che desta molti dubbi. I tanti, troppi, problemi fisici che ogni anno caratterizzano la stagione del Milan. Ora l'emergenza è totale e lo ammette anche Pioli stesso: «Sono state due settimane particolarmente difficili, avremo qualche problema soprattutto nel reparto difensivo». Non ci saranno Kalulu e Pellegrino. --