Gli Stati Uniti aumentano la loro presenza militare in Medio Oriente e si dicono pronti ad intervenire al fianco di Israele in caso di un'escalation nel conflitto. Allo stesso tempo Joe Biden continua a premere sull'amico 'Bibi' affinché ritardi l'invasione di Gaza per consentire agli aiuti umanitari di raggiungere i civili palestinesi innocenti e permettere la liberazione di altri ostaggi nelle mani di Hamas.
La strategia
Dopo il dispiegamento nelle scorse settimane di una notevole forza navale nella regione e circa 2.000 marines pronti all'azione, l'annuncio del Pentagono di un rafforzamento dell'arsenale Usa nell'area non è arrivato a sorpresa ma l'allerta ora è massima. «Se qualche gruppo o Paese sta cercando di ampliare questo conflitto e trarne vantaggio il nostro consiglio è: non fatelo», ha avvertito il segretario alla Difesa americana Lloyd Austin riferendosi alle attività ostili di Hezbollah e dell'Iran. Gli Stati Uniti hanno «il diritto di difendersi e non esiteranno» a «intraprendere azioni appropriate», ha messo in guardia il capo del Pentagono annunciando il dispiegamento nell'area di sistemi di difesa antimissile ad alta quota (THAAD) e diverse batterie di missili terra-aria Patriot. Austin ha anche parlato di uno schieramento di altri soldati, senza tuttavia specificarne il numero.
La mossa del Pentagono è arrivata dopo «una serie discussioni dettagliate» con Biden, ha spiegato il segretario alla Difesa americana sottolineando che «questi passi rafforzeranno la deterrenza nell'area, aumenteranno la protezione delle forze statunitensi nella regione e contribuiranno alla difesa di Israele».
l'invito
Anche il segretario di stato americano, Antony Blinken, ha avvertito che per Washington c'è il rischio di un'escalation e il dipartimento di Stato ha ordinato a tutto il personale non essenziale dell'ambasciata Usa a Baghdad e del consolato a Erbil di lasciare immediatamente il Paese, sconsigliando inoltre a tutti gli americani di recarsi in Iraq. In Iraq, Siria e anche in Yemen dal giorno del brutale attentato di Hamas in Israele sono aumentati gli attacchi contro le forze americane per lo più da parte di Hezbollah ed altri gruppi sostenuti dal regime di Teheran. Quanto al fronte di Gaza, alla Casa Bianca aumenta la preoccupazione per la crisi umanitaria. Biden continua a esortare il governo israeliano ad agire secondo «il diritto di guerra» e a premere affinché ritardi l'attacco di terra. Il presidente ha avuto un colloquio telefonico con papa Francesco sulla necessità di trovare «percorsi di pace». Mentre la premier Giorgia Meloni ha partecipato a una riunione telefonica con Biden, Rishi Sunak, Justin Trudeau, Emmanuel Macron e Olaf Scholz . —