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Si dice «preoccupata» Giorgia Meloni per lo scenario in Medio Oriente. Da una parte teme che il conflitto in Israele possa avere «un'escalation» diventando «fuori controllo», e per questo punta sul dialogo con gli alleati e i Paesi dell'area. Dall'altra non nasconde l'inquietudine per il «rischio che qualcuno possa emulare le atrocità di Hamas». La premier parla sul ponte del cacciatorpediniere Durand de la Penne della Marina militare italiana, ancorato al porto di Maputo, prima tappa di una visita lampo in Mozambico e Repubblica del Congo. Da poco sono arrivate dalla Francia le notizie sull'attentato in una scuola. «Non c'è un livello particolare di allerta in Italia», spiega Meloni, ricordando che dopo gli attacchi di Hamas è stata rafforzata la sicurezza dei luoghi sensibili e delle comunità ebraiche. Ma ammette la preoccupazione per il «rischio emulazione».