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Davide Mazzanti lascia la panchina della nazionale femminile di pallavolo. L'ufficialità è arrivata dopo settimane di voci ed è stata la stessa Fipav a comunicare la rescissione consensuale con l'ormai ex ct dell'Italdonne. La decisione era inevitabile dopo le delusioni dell'Europeo, concluso al quarto posto dopo le sconfitte con Turchia e Olanda, e quella del mancato ottenimento del pass per l'Olimpiade di Parigi. Ora per andare ai Giochi non rimane che affidarsi a quello che sarà il ranking della federazione internazionale (Fivb) al termine della fase preliminare della Nations League, tenendo conto del criterio di rappresentanza continentale. Le probabilità sono buone (fra le non qualificate l'Italia è la prima nel ranking) ma intanto c'era bisogno di una svolta. Non a caso, nei giorni scorsi il presidente federale Giuseppe Manfredi aveva detto che «ripartiremo su nuove basi» ed era chiaro che Mazzanti non aveva più in mano il gruppo, «fiaccato» anche dalle polemiche scatenate dal fatto di aver fatto partire Egonu dalla panchina nelle partite degli Europei. «È stato un percorso lungo e non parlo solo degli ultimi 7, ma dei 16 anni che ho passato in nazionale - il saluto di Mazzanti - Il percorso è stato complesso e affascinante, siamo caduti e rialzati più volte». Ora alla guida delle azzurre dovrebbe arrivare Julio Velasco, attuale tecnico di Busto Arsizio e ct dell'Italia dei fenomeni (uomini) con cui vinse i Mondiali del 1990 e del 1994, oltre a giocare la finale olimpica (persa) ad Atlanta. Ora dovrebbe dedicarsi alle ragazze, perché l'altra opzione, quella del «mago» Zoran Terzic (ha guidato la Serbia per un ventennio ed è l'attuale ct della Russia), non sembra praticabile. L'annuncio del nuovo tecnico verrà fatto entro fine anno e in pole c'è comunque Velasco, la cui situazione è complicata solo per il fatto che ha cominciato la stagione Busto e non si può liberare prima. --