Delegazioni e università dal mondo al convegno francoprovenzale

Ronco Canavese

Oggi, sabato 14 ottobre, una delegazione delle Valli Orco e Soana sarà parte attiva al raduno francoprovenzale che ha luogo a Saint Nicolas, in Valle d'Aosta.

La 41ª edizione di Rencontre internationale francoprovençale, il cui conteggio comprende sia incontri come quello avvenuto a Parigi nel 2019, sia le grandi Feste del patois come quella che aveva avuto luogo a Carema nel 2008, vede riuniti per una giornata studiosi e ricercatori di numerose università europee e rappresentanti delle associazioni dei patoisants, coloro che parlano ancora il patois, nel paese che si può definire il cuore del francoprovenzale. Saint Nicolas, infatti, è sede del Cefp, il Centre d'études francoprovençales René Willien, centro culturale fondato negli anni Sessanta la cui influenza si è irraggiata anche al di là delle montagne, in tutta l'area transfrontaliera francoprovenzale. Inoltre, nel 19° secolo, ha dato i natali all'Abbé Jean Baptiste Cerlogne, primo scrittore in patois valdostano e autore del primo dizionario e della prima grammatica di questa variante del francoprovenzale.

L'incontro si svolge in occasione della Conferenza annuale sull'attività scientifica del Cefp, e il convegno di quest'anno è incentrato sugli studi dialettologici del francoprovenzale. «A 150 anni dal 1873, anno della scoperta del francoprovenzale da parte del linguista Graziadio Isaia Ascoli, invitiamo i ricercatori a sviluppare una riflessione globale sugli studi dialettologici francoprovenzali – afferma la direttrice del Centre d'études francoprovençales, Christiane Dunoyer. - In questo anniversario, l' obiettivo della Conferenza è quello di sollecitare nuove strategie e nuovi metodi di utilizzo dei preziosi dati che abbiamo ereditato dai dialettologi delle passate generazioni».

Questa mattina e oggi pomeriggio interverranno ricercatori delle Università Lyon2, Sorbonne Nouvelle di Parigi, Catholique di Lyon, Humboldt di Berlino e delle Università di Salzbourg, di Ginevra, Mayence e Zurich, della Corsica, della Valle d'Aosta e persino di Montréal, in Canada. Durante la giornata sono in programma anche visite alla mostra sugli uccelli e i loro nomi in patois allestita dal Cefp e al museo dedicato all'Abbé Cerlogne. È poi previsto un recital di poesie in patois di questo illustre autore valdostano.

Inoltre, alla Conferenza seguirà una riunione del Cif, il Consiglio internazionale francoprovenzale costituito dalle principali associazioni che promuovono e salvaguardano i patois francoprovenzali in Francia, Svizzera e Italia. L'incontro si concluderà con una cena conviviale, un'ulteriore occasione per rafforzare scambi e amicizie tra patoisants valdostani, savoiardi, svizzeri e quelli delle valli canavesane, sempre presenti quando si tratta di salvaguardare le tradizioni del territorio e di cercare di tramandarle. —

Ornella De Paoli

Ornella De Paoli