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Ha raggiunto cifre record il flusso dei profughi nella giungla del Darien, una delle rotte migratorie più pericolose al mondo, tra Colombia e Panama: 5mila ettari di inferno tra serpenti, scorpioni e trafficanti per raggiungere gli Stati Uniti, passando dal Messico. Un'ondata straordinaria che si riflette nell'appello della ministra degli Esteri messicana, Alicia Barcena, all'Onu: «Siamo sopraffatti». Secondo un documento diffuso dall'International Rescue Committee (Irc), nei primi otto mesi dell'anno sono già 350mila le persone avventuratesi nel Darien, rispetto alle 250mila dell'intero 2022. E a fronte della pressione in ulteriore aumento a settembre, l'organizzazione ha lanciato un'allerta umanitaria per i richiedenti asilo bloccati in Messico. Scarseggiano cibo, acqua e servizi sanitari, mentre i profughi si ritrovano vittime di truffe, rapine e abusi di ogni genere. --