Caluso dimezza le associazioni in dieci anni

calusoSi allunga l'elenco del patrimonio associativo di Caluso, che però nel giro di una decina d'anni si è quasi dimezzato passando da una cinquantina alle attuale 27. Nell'albo comunale delle associazioni e del volontariato entra Pozzo di miele, un sodalizio con finalità culturali che unisce gli ex impiegati e ricercatori della Bull poi diventata Compuprint, quindi Sferal fino alla divisione in due società ed al definitivo tramonto. Ed a Pozzo di miele si deve un cartellone di iniziative culturali, fatti di conferenze su temi d'attualità e presentazioni di libri che si sono svolti nei mesi scorsi nell'enoteca regionale. Un nuovo ingresso che riporta sotto i riflettori la sparizione dai radar della consulta delle associazioni, istituita nel 2009 con lo scopo di creare concretamente un sistema culturale nel Calusiese evitando sprechi di risorse e sovrapposizione di eventi. Il suo tramonto risale a 3 anni fa. «Non eravamo più riusciti a creare un direttivo - si giustifica l'assessore alla cultura ed ai rapporti con le associazioni Roberto Podio - poiché mancava la volontà. Ma nei miei progetti c'è una sua ricostituzione che dovrà prevedere una rete con i Comuni vicini». La consulta aveva mosso bene i suoi passi anche per la ricerca di finanziamenti in considerazione della progressiva riduzione dei contributi pubblici e per lo screening delle varie sedi. Alcune convenzioni erano state riviste, mentre spazi destinati alle associazioni erano stati oggetto di interventi di manutenzione straordinaria nel corso degli anni. Una fotografia quest'ultima aggiornata negli ultimi mesi con l'imminente trasloco per l'Anpi che dovrebbe trovare sede a palazzo Ubertini, teatro dei lavori di restyling e di rifacimento delle facciate terminate nei giorni scorsi. Per quanto riguarda invece la programmazione degli eventi, la consulta non si è mai più riunita in un silenzio generale. A far parte della consulta erano 19 associazioni: insieme con un unico obiettivo, e mantenendo ciascuna la proprie specificità, si ritrovavano Le Purtasse (che è stata sciolta), il Centro di orientamento Rita Levi Montalcini, l'Uni3, Musaiko (sciolta), Vivi la biblioteca, L'Alfa e l'Omega, il Consiglio grande della Credenza vinicola, la Pro loco, Caluso da vivere (sciolta), Gli amici del frutto antico, Il filo di Arianna, l'Atelier delle arti applicate (sciolta). Ma la consulta serviva anche da anello di congiunzione tra il Comune ed il territorio: per questo motivo ne facevano parte tre consiglieri comunali, un rappresentante per ciascuna associazione, ed i rappresentanti degli istituti scolastici. L'albo comunale delle associazioni si articola in tre sezioni (sport e tempo libero, cultura e sociale) per un totale di 27. Prima della classe e prima dell'elenco è l'associazione Vivi la biblioteca, che oltre a gestire la biblioteca comunale organizza la mostra del libro per ragazzi, laboratori per i bambini e molti eventi durante l'arco dell'anno. Storico sodalizio è quello del Consiglio grande della Credenza vinicola, dalla banda musicale. --l.m.