Se il quinto posto di Max Verstappen a Singapore sia stato solo un incidente di percorso lo diranno la corsa alla conquista della pole position di oggi e, soprattutto, la gara di domani.
Le due libere del venerdì in Giappone potrebbero non essere ancora un test probante. Intanto, però, il campione del mondo le ha dominate, grazie al feeling ritrovato con la sua Red Bull. «Mi sono sentito molto bene fin dal primo giro, la macchina è tornata piacevole da guidare», ha commentato, rivestiti i panni di asso piglia tutto della Formula 1. Ma la Ferrari continua a crescere e la vittoria di Carlos Sainz a Marina Bay promette di non essere stata un fuoco di paglia. Dietro l'olandese si sono piazzati lo spagnolo nella FP1 (con un ritardo di 626 millesimi) e Charles Leclerc nella FP2, dimezzando il distacco (+0.320). In evidenza pure la McLaren di Lando Norris, terzo in entrambe le sessioni. «Sembra che siamo più vicini del previsto ai nostri rivali» ha commentato soddisfatto il monegasco. Stessa osservazione di Sainz, che però ha notato: «Pare anche che siamo tornati allo scenario di qualche gara fa nei confronti di una Red Bull di nuovo molto forte».
Sul circuito di Suzuka avvolto da un caldo soffocante, in effetti sono apparentemente scomparsi i problemi di trazione lamentati da Verstappen domenica scorsa. Almeno sulla sua RB19, perché la vettura di Sergio Perez non è apparsa del tutto pronta ed il messicano non ha fatto meglio dell'11mo e del nono tempo. Lasciando supporre che se i due compagni di team hanno suggerito modifiche all'assetto, la squadra ha senz'altro privilegiato le richieste del campione iridato. Mad-Max confida di poter riprendere la serie di vittorie (interrotta a 10 consecutive dalla SF-23), almeno a sentire questa risposta: «La lotta per la pole? Sarà serrata, dietro di me, con le Ferrari favorite». Per partirgli qualche metro dietro, diceva il sorriso sornione dell'olandese. —