Settembre super per le castagne Peller: «Il clima ci favorisce»

nomaglio

Si annuncia un'ottima stagione per i castagni da frutto che in Canavese si concentrano nei boschi e nei castagneti di Andrate su un territorio a monte del paese esteso per quasi cinque chilometri quadrati.

La sagra della castagna a Nomaglio è prevista per il 15 ottobre, in paese c'è un ecomuseo dedicato e una grande campagna intrapresa nel 1996 ha permesso di debellare il cinipede, il parassita che minacciava le colture grazire alla lotta biologica.

ricci già maturi

«Il clima caldo e le piogge di questi giorni – spiega la sindaca Ellade Peller, impegnata da anni sul fronte della valorizzazione della castagna – hanno favorito la maturazione del riccio. Che è grande. Anche la fioritura era andata bene. Non ci resta che aspettare la caduta dei ricci per vedere la qualità del frutto all'interno. In media la nostra produzione si attesta sulle 4 tonnellate, leggermente in calo rispetto ad una decina di anni fa. Ma così succede anche in zone ancor più vocate. Ad esempio nel Cuneese. Le commercializziamo attraverso la vendita diretta del frutto appena raccolto, oppure essiccato. Per il momento non produciamo farine. Il nostro mulino infatti mantiene una funzione divulgativa e di promozione. Ma abbiamo intenzione di rimetterlo in funzione». E quel giorno, naturalmente, sarà una grande festa».

la sagra il 15 ottobre

Nel frattempo, però, si festeggia con cadenza annunale. Importante momento per la promozione e la vendita delle fumanti caldarroste, fatte saltare dai produttori negli antichi paioli su grandi fuochi, è la sagra della castagna.

L'appuntamento è fissato per la domenica 15 ottobre, ma un'anteprima la offre la mostra degli antichi mulini del Piemonte allestita da questa domenica 24 settembre nel mulino.

Dal 1996, anno in cui l'amministrazione comunale ha avviato un progetto mirante al recupero ed alla valorizzazione dei castagneti le fortune sono state altalenanti, a causa dei gravi problemi fitosanitari che ne minacciano la sopravvivenza.

cinipede debellato

Una situazione che è migliorata grazie alla lotta biologica condotta contro il cinipede, che a Nomaglio era stata introdotta dopo studi e convegni, il parassita che in passato aveva fatto "strage" nei castagneti di Nomaglio, in barba alla tradizione positiva del paese.

«La coltura del castagno – aggiunge Peller - è ancor più importante per i servizi ecosistemici che fornisce: caratterizza il paesaggio, conserva la biodiversità e favorisce la crescita di funghi eduli. Senza dimenticare le testimonianze di cultura materiale presenti sul territorio».

l'ecomuseo dedicato

Da questo progetto era nato l'Ecomuseo dedicato alla coltura del castagno da frutto, che nelle zone montane fu per secoli un vero e proprio "albero del pane", dal quale si ricavò ogni possibile beneficio.

Il paese, i boschi, i castagneti, le mulattiere, l'essicatoio, il mulino, sono i tasselli di uno specchio in cui la comunità di Nomaglio si riflette per riconoscersi, per cercare i valori che l'hanno fondata e dallo specchio, sulla base dei valori fondanti, si proietta nel futuro.

«Anticamente le castagne costituivano il principale alimento per le popolazioni montane - ricorda la sindaca -. Oggi invece trova spazio nell'ambito di un'economia locale che possa valorizzarne, oltre alla produzione del frutto, anche gli aspetti storici, paesaggistici, di raccolta dei funghi e di conservazione della biodiversità».

le sette qualità di nomaglio

Nei castagneti di Nomaglio si trovano sette diverse qualità di castagna. Manca solo la varietà cosiddetta marrone.

Si tratta di frutti molto gustosi particolarmente adatti per essere consumati freschi come caldarroste, oppure bolliti.

Ma anche il prodotto essiccato e quindi le farine che ne derivano sono apprezzate dall'industria dolciaria.

La castagna ha un elevato valore energetico, proprietà remineralizzante e tonicizzante.

Non a caso è considerata un alimento ottimale per gli sportivi, in quanto il potassio contribuisce a ridurre l'affaticamento muscolare.

Lydia Massia

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Lydia Massia