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Non solo i casi Paul Pogba e Leonardo Bonucci, la Juventus deve pensare anche e soprattutto alla partita contro la Lazio. Così Massimiliano Allegri prova a isolare la squadra dalle vicende e dalle parole esterne, cercando di mantenere la concentrazione di tutti sul big-match dello Stadium in programma oggi alle ore 15. «È uno scontro diretto per la Champions, il nostro obiettivo è arrivare tra le prime quattro» ha dichiarato a poco più di 24 ore dalla sfida contro i biancocelesti guidati Maurizio Sarri. È inevitabile, però, che buona parte della conferenza stampa sia stata dedicata ai casi legati ai due giocatori al centro delle polemiche. «Non ho tanto altro da aggiungere» la risposta di Allegri sulle due querelle. Poi, però, il tecnico entra maggiormente nei dettagli: sulla vicenda Pogba «sono molto dispiaciuto per lui, c'è un procedimento in corso, ci sono persone coinvolte ed è giusto aspettare la fine di tutto - le parole dedicate alla questione doping - e per adesso sappiamo che non ci sarà contro Lazio e Sassuolo, poi vedremo». Da Bonucci, invece, sono arrivati duri attacchi: «Mi ha dato del bugiardo? I miei amici mi chiamano "Pinocchio" - la battuta di Allegri - e a me non piacciono le soap, quelle le danno su Canale 5: non ho altro da dire, se non augurargli un in bocca al lupo per la sua carriera dentro e fuori dal campo». Adesso, però, è davvero il momento di tornare a pensare solo ed esclusivamente alla stagione da affrontare: «Contro la Lazio non sarà un crocevia, ma dovremo stare attenti perché hanno conquistato una bella vittoria a Napoli giocando molto bene - la presentazione del match contro il grande ex Sarri - e le gare dopo la pausa sono sempre complicate: noi, però, ci siamo allenati bene e anche chi è tornato dalle Nazionali è in buone condizioni, anche se qualcuno deve recuperare dal fuso orario». Sulla carta non ci sono grandi ballottaggi in formazione: «In realtà è davvero difficile scegliere l'undici, c'è chi meriterebbe di giocare ma deve stare fuori - ha spiegato Allegri - e da una parte è un qualcosa di positivo: vuol dire che tutti ci tengono a fare bene». --