Scritte razziste e disegni osceni sui muri della scuola

STRAMBINO Era accaduto nel 2018 ma allora, grazie alle telecamere del Comune, i responsabili erano stati individuati. Sono passati cinque anni da quell'episodio e i vandali della bomboletta sono tornati nello stesso luogo, andando a colpire la scuola media Panetti.Il segno lo hanno lasciato sui muri esterni. I teppisti hanno agito nella notte tra martedì e mercoledì. Armati di vernice spray, hanno scritto parole a tratti incomprensibili, e una a sfondo razziale, oltre a disegnare simboli fallici sulle tapparelle. Ora l'auspicio delle autorità locali, delle forze dell'ordine e naturalmente della stragrande maggioranza degli strambinesi è che anche questa volta le telecamere rivelino l'identità degli autori degli sfregi. «Constatiamo purtroppo che il fenomeno del vandalismo persiste - ha commentato il vice sindaco Gianni Ciochetto -. Speriamo entro breve di risalire ai responsabili, per sanzionarli». Per questo «si sta già procedendo da parte degli organismi di controllo all'esame delle immagini delle videocamere di sorveglianza della zona, ma gli autori del gesto, prima di venire identificati dalle autorità competenti, hanno la possibilità di presentarsi spontaneamente e di evitare almeno di incorrere la previste sanzioni di carattere penale, riconoscendo la loro responsabilità». Cinque anni fa erano stati quattro giovanissimi ragazzi, i quali avevano dovuto provvedere personalmente a cancellare gli scarabocchi e i genitori a coprirne le spese. Sembrava che negli ultimi anni il fenomeno fosse in calo, anche grazie al sistema di videocontrollo potenziato negli anni nelle parti più sensibili del territorio comunale, pur continuando a registrare qua e la alcuni atti di vandalismo. Recentemente è tornata ad essere presa di mira la sala d'aspetto incustodita della stazione, e in precedenza persino il monumento dell'Avis al dono del sangue del quale era stata danneggiata la targa posta nel piccolo giardino antistante il plesso di scuola media. Nei giorni scorsi è stato registrato anche un tentativo di danneggiamento di una delle videocamere nella piazza della stazione ferroviaria. --sandro ronchetti