L'addio a mister Musolino Il Montanaro è sotto shock

Mauro Giubellini / montanaroMondo del calcio in lutto. Mercoledì 13 settembre, nella chiesa parrocchiale di Montanaro, è stato tributato l'ultimo saluto a Gigi Musolino, 49 anni, «un tecnico stimato, leale e preparatissimo» dicono in coro i giovani calciatori che ha allenato negli anni e «soprattutto un uomo solare, una persona generosa e un padre di famiglia che stravedeva per le sue due bambine».La sua morte improvvisa è stata un fulmine a ciel sereno e Montanaro è rimasta choccata. Gigi Musolino era un profondo conoscitore del calcio giocato ed un fine psicologo, sapeva capire e motivare gli atleti ma soprattutto era dotato di grande empatia e sensibilità verso i giovani. Tifoso della Juventus, società che amava, era bianconero nel cuore. In campo professionale si occupava di ristorazione, era un rivenditore per un'azienda specializzata nella distribuzione di bevande all'ingrosso.La moglie Michela e i familiari sono stati travolti dall'amore, dalla vicinanza e dall'affetto di centinaia di persone del mondo dello sport ma anche della società civile.La pagina social del Montanaro è stata listata a lutto e per i navigatori del web è stato lasciato un breve messaggio: «Cordoglio per mister Gigi Musolino - scrivono dall'Usd Montanaro - Allenatore della nostra squadra Under 23. Era un super tifoso gialloblù. La notizia della sua morte ci colpisce profondamente. La Usd Montanaro calcio porge le più sentite condoglianze alla famiglia» .Gigi Musolino, morto lunedì mattina, era originario di Torino. Ha indossato la casacca del Barcanova, poi una volta trasferitosi a Montanaro, è entrato a far parte della società calcistica due anni fa. Prima come allenatore di settore giovanile (Juniores) e poi lo scorso anno come allenatore della squadra di Terza categoria, come ricorda l'ex tecnico del Montanaro Giammarco Morisi: «Conservo un buon ricordo, parlavamo sempre di calcio, veniva a vedere i nostri allenamenti». Anche il presidente del club, Luca Bassino, coetaneo, lo ricorda: «Era una persona amata da tutti. Tant'è vero che al suo funerale c'era tutta Montanaro. Sulla sua bara abbiamo messo anche una sciarpa e una maglia del Montanaro, la sua squadra da allenatore - racconta Bassino. Ci stringiamo alla sua famiglia, a sua moglie Michela e alle sue due bambine, Violante e Dalila. Sono entrate e faranno sempre parte della grande famiglia del Montanaro». E sempre dalla società spiegano che «Gigi era stato operato a luglio, al San Giovanni Bosco di Torino per una grave malattia. Era sofferente ma sembrava riprendersi poco a poco. Speravano di vederlo tornare al campo e allo sport che tanto amava. Poi lunedì la tragica notizia. Si era aggrappato con forza al suo sogno più grande. Tornare ad allenare i suoi ragazzi e rivincere un campionato. Ed allora gli diciamo: grazie mister». --(Ha collaborato Loris Ponsetto)