Intelligenza artificiale: in Piemonte mercato su del 67% entro il 2024
TORINO
Le imprese piemontesi con almeno un livello base di digitalizzazione sono state il 74,8% nel 2022 rispetto al 61,8% del 2021, con un incremento di 13 punti percentuali. Mentre quelle valdostane minimamente digitalizzate hanno raggiunto il 62% nel 2022 rispetto al 60% del 2021 (più due punti percentuali). Questo dicono i numeri di contesto regionale emersi a margine del quinto il ciclo di incontri "Intelligenza artificiale e Pmi: esperienze da un futuro presente", tenutosi a Torino nel mese di giugno, un roadshow che in due anni toccherà tutte le regioni italiane, organizzato da Piccola industria Confindustria e Anitec-Assinform (l'associazione che in Confindustria raggruppa le aziende Ict), in collaborazione con la rete dei Digital innovation hub, al fine di sensibilizzare e informare le piccole imprese associate a Confindustria sulle opportunità offerte dall'Intelligenza artificiale. Altri dati: nel 2022 il mercato dell'Intelligenza artificiale in Piemonte ha superato i 43 milioni di euro, con un'importante prospettiva di crescita del +67,2% nel biennio 2022-2024, anno in cui arriverà a toccare i 72,9 milioni di euro. Se guardiamo al mercato digitale nel suo complesso, nel 2022 il Piemonte ha raggiunto i 5,9 miliardi di euro, con una crescita del 1,1 % rispetto al 2021.
Per quanto riguarda la Val D'Aosta il mercato digitale nel 2022 ha toccato circa 152 milioni di euro, con una crescita dell'1,2% rispetto al 2021. Secondo Anitec-Assinform, in Italia per il mercato dell'Intelligenza artificiale è stimato nel 2023 un volume di circa 422 milioni di euro (+21,9%) e, tra il 2022 e il 2025, è previsto che raggiunga i 700 milioni nel 2025 con un tasso di crescita medio annuo del 22%. L'Intelligenza artificiale, insieme ad altri abilitatori del mercato (digital enabler) come ad esempio cybersecurity, big data e cloud, sarà un elemento di traino straordinario per lo sviluppo del mercato digitale italiano. Nonostante le prospettive positive, in Italia il mercato dell'intelligenza artificiale resta meno sviluppato rispetto agli altri Paesi più industrializzati: per questo è fondamentale avere una visione strategica che consenta di accelerare e potenziare gli investimenti delle imprese, rafforzare le competenze digitali dalla scuola al mondo del lavoro e acquisire maggiore consapevolezza e conoscenza delle potenzialità dell'intelligenza artificiale. Incontri come quello di giugno «sono fondamentali per far comprendere agli imprenditori delle nostre Pmi che l'Intelligenza artificiale è alla loro portata – ha detto Alberto Biraghi, presidente della Piccola industria di Confindustria Piemonte – e che può essere applicata in molte realtà industriali locali, determinando maggiore efficienza e minori costi. Si tratta di un passaggio quasi obbligato, che impone una nostra riflessione su un adeguamento necessario delle competenze dei nostri collaboratori». —