All'inaugurazione della scuola arriva persino la banda alpina
HONEL'inaugurazione della nuova sede unica della scuola dell'infanzia e primaria di Hône, domenica scorsa, è stata la festa di un'intera comunità, orgogliosa di poter disporre di un edificio moderno e accogliente, attento alla sicurezza e alle esigenze didattiche. Centinaia i residenti che si sono uniti alle autorità comunali e regionali per il tradizionale taglio del nastro accompagnato dalle note della Filarmonica alpina, a suggellare un momento di aggregazione e di condivisione molto sentito. «I quasi cinque milioni di euro investiti per questa struttura sono i meglio spesi degli ultimi 20 anni - ha detto con soddisfazione il sindaco Alex Micheletto -. Abbiamo messo in sicurezza il futuro dei nostri bambini che possono ora avere a disposizione una scuola che meritano, con spazi dove studiare e dove vivere la quotidianità e fare anche attività collaterali ai momenti di studio. Una scuola frutto della scelta di più amministrazioni che hanno avuto il coraggio di credere in un progetto complesso e articolato». Dalla dirigente scolastica Stefania Girodo Grant sono giunte parole di plauso: «Grazie per la grande attenzione sempre dimostrata per la scuola - ha affermato -. E questo un luogo prezioso per la crescita formativa dei nostri figli. Un edificio funzionale alle esigenze dell'azione didattica e educativa». Presenti in forze le autorità del governo regionale: l'assessore all'istruzione Jean Pierre Guichardaz, gli assessori Luciano Caveri, Davide Sapinet, Giulio Grosjacques e numerosi consiglieri. «Il completamento di questo progetto è motivo di grande orgoglio per la Regione - ha detto il vice presidente della Regione, Luigi Bertschy - si tratta di un progetto lungimirante fatto con coraggio». Con i suoi tre piani, la struttura raccoglie in un unico fabbricato moderno e innovativo non solo le scuole ma anche la refezione e la ludoteca. La spesa è stata di circa 4,6 milioni di euro coperta in parte con mutui Bei per l'edilizia scolastica del Ministero dell'istruzione (2 milioni 613mila euro), con contributi del conto termico del Gestore servizi energetici (Gse) per un milione 140mila euro e con un contributo regionale di 594mila euro. La restante parte, pari a circa 310 mila euro, è stata coperta dal Comune. --Amelio Ambrosi