Una maestra per 2 alunni «Cresciuta in montagna, credo nell'istruzione»

Rita Cola / CERESOLE REALE «Sono emozionata e ho un po' di timore. Anche per me, lunedì 11, è un primo giorno di scuola particolare». Ad essere emozionata, alla vigilia dell'inizio dell'anno scolastico, è la nuova maestra della scuola primaria di Ceresole Reale, due alunni (uno di seconda e uno di terza) che rendono la scuola del piccolo paese di montagna la più piccola d'Italia. La nuova maestra si chiama Noemi Dalla Gasperina, 22 anni, fresca di laurea in Scienze dell'educazione, di Locana, lo scorso anno operativa a Sparone, dove ha lavorato con una cooperativa nella scuola, a supporto nello sdoppiamento delle pluriclassi. Noemi Dalla Gasperina è felicissima di cominciare questa esperienza. Ha partecipato convintamente al bando dell'Unione montana Gran Paradiso per un posto alla scuola primaria sussidiata. E quel posto è suo. «Sono di Locana - si racconta - e sono quindi cresciuta in un paese montano come i miei alunni. È bello vedere vivere le scuola di montagna nonostante possano esserci delle difficoltà. Credo sia importante, nei piccoli paesi montani, mantenere la continuità delle scuole investendo nel valore dell'istruzione». A Noemi Dalla Gasperina, i bimbi sono sempre piaciuti. «Ho frequentato il liceo scientifico a Rivarolo - continua - e mi sono sempre immaginata a lavorare con i bambini. Ho scelto poi Scienze dell'educazione e lo scorso anno mi è piaciuto molto stare nella scuola. Poi, quest'estate, è uscito il bando per Ceresole e ho deciso di provarci. Non ero sicura di ottenere il posto, ma mi piaceva e mi piace l'idea di confrontarmi con questa realtà e dare il mio contributo. Ripeto: sono cresciuta in montagna e credo nel valore delle scuole di montagna». Una ventina sono i chilometri che separano Locana da Ceresole, 160 residenti. Lì, nell'edificio che ospita tutti i servizi, al piano più alto c'è quello che è definito l'alloggio della maestra, un appartamento messo a disposizione dall'amministrazione comunale per l'insegnante. Piccola cucina, grazioso soggiorno studio, ingresso, bagno e camera da letto, vista sui tetti a lose e sulla montagna. È un alloggio dal sapore antico, che riporta a suggestioni d'altri tempi. Suggestioni, appunto. Perché la maestra Noemi ha un mucchio di idee nuove e condite dalla freschezza dell'entusiasmo e dagli studi appena compiuti. «Non conosco i miei alunni - osserva - e immagino che anche loro siano incuriositi quanto me. I primi giorni saranno dedicati a conoscerci e a ripassare quanto da loro fatto fin qui. Poi imposteremo il lavoro. Il fatto che siano di due classi vicine consentirà di portare avanti progetti comuni. A me piacerebbe lavorare in sinergia con la scuola di Locana, fare in modo che i miei alunni possano confrontarsi con momenti e progetti comuni». --