A Ivrea e Pavone duemila alunni Iscrizioni trainate dai brasiliani

ivreaÈ l'anno dei brasiliani. Oggi alle 8 è suonata la campanella anche per circa duemila allievi delle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado degli istituti comprensivi di Ivrea 1 e Pavone. Dopo la pausa estiva si torna sui banchi di scuola con un anno in più e con il desiderio di ritrovare e di rivedere i compagni di classe e gli insegnanti. Nonostante la denatalità degli ultimi anni, in Canavese e nei due istituti comprensivi, quest'estate si è assistito ad un incremento delle iscrizioni. Infatti, accanto ai numeri degli alunni dello scorso anno scolastico, si sono inseriti numerosi bambini e ragazzi di nazionalità brasiliana, giunti nel territorio con i genitori e pronti ad affrontare la loro vita ed il loro futuro nel nostro Paese. Abitano soprattutto nei paesi della prima cintura di Ivrea come Cascinette, Banchette, Lessolo e gli adulti che hanno figli in età scolare, li hanno regolarmente iscritti a scuola. «Nel nostro paese -ha detto il sindaco di Banchette Antonio Mazza -sono presenti diverse persone di nazionalità brasiliana. Ho avuto modo di conoscere alcuni di loro perché, a seguito della lettera di benvenuto in paese che riserviamo a tutti i cittadini che chiedono di stabilirsi a Banchette, mi hanno risposto per ringraziarmi e sono venuti a trovarmi per conoscermi, si sono offerti anche per donare qualche ora del loro tempo per attività di volontariato. L'integrazione degli stranieri che decidono di vivere nei nostri paesi, è fondamentale ed è una ricchezza anche per le nuove generazioni che, hanno la possibilità, già dalla scuola dell'infanzia, di confrontarsi con culture diverse e imparare gli usi, i costumi e le tradizioni». Nell'istituto di Pavone, di cui è dirigente scolastica Cristina Marta, l'incremento di iscritti ha riguardato, in tutti gli ordini di scuola, anche allievi con bisogni educativi speciali e allievi tutelati dalla legge 104, ma non sono mancati ragazzi stranieri, tra cui appunto brasiliani, marocchini e qualche ragazzo proveniente dall'Est Europa. La dirigente scolastica dell'Ic Ivrea 1 Anna Piovano, conferma che «durante il periodo estivo abbiamo assistito ad un aumento di iscrizioni di allievi che frequentavano altre scuole, ma in particolare di bambini e di ragazzi stranieri provenienti dal Brasile. La loro presenza nelle nostre scuole, è sicuramente una ricchezza per tutti in quanto, anche gli alunni italiani imparano, fin da piccoli, usi e costumi di culture diverse e crescendo, riescono ad inserirsi pienamente nella società globalizzata di oggi». Dunque, nelle scuole del territorio, nell'ultimo periodo, si è interrotto il flusso di persone ucraine, rumene e marocchine e si è assistito, appunto, ad un incremento di brasiliani. Grazie alle ore curriculari e ai vari progetti di approfondimento delle lingue, gli studenti stranieri si inseriscono a pieno titolo e molto spesso risultano essere delle eccellenze.Probabilmente il boom di brasiliani è dovuto alla legge ius sanguinis che prevede l'acquisizione della cittadinanza italiana a cittadini stranieri con antenati italiani. Per il momento, i ragazzi hanno cominciato a frequentare la scuola, ad imparare la lingua italiana, le abitudini e crescendo manterranno le tradizioni d'origine, ma, si integreranno con le tradizioni italiane. --anastasia patrelli