Manutenzioni al rio San Pietro «Non ci sono fondi disponibili»

CASTELLAMONTE

Lungo il corso del rio San Pietro di Castellamonte l'erba è tornata nuovamente a crescere in maniera rigogliosa. Nel gennaio scorso è stato effettuato l'ultimo passo dei lavori di pulizia e di disalveo per evitare che il deposito di materiale terroso riducesse la sezione del corso d'acqua, diminuendo la portata del rio in caso di violente ed intense precipitazioni, per un importo di spesa di 29mila euro. Al momento, però, non sono previsti ulteriori interventi di restyling anche perché a marzo sono iniziati gli attesi lavori di realizzazione del canale scolmatore.

L'opera consentirà, finalmente, di evitare l'esondazione del rio San Pietro ed eventuali allagamenti nel concentrico della città della ceramica analoghi a quelli che si verificarono nel 2011 e che provocarono ingenti danni ad infrastrutture pubbliche e private. «Per adesso non sono previsti ulteriori lavori di pulizia lungo il corso del rio San Pietro, perché si tratta di costi non indifferenti e al momento non abbiamo i soldi e non possiamo fare miracoli - conferma il sindaco, Pasquale Mazza. - Intanto, stanno andando avanti i lavori del canale scolmatore, la cui realizzazione consentirà di ovviare alla problematica degli allagamenti in caso di abbondanti precipitazioni. La rete è già stata messa per più della metà e la scogliera lungo il corso del torrente Orco è già stata fatta. Restano da posare gli spingitubo sotto la provinciale ed il canale, ma non bisogna dimenticare che il cronoprogramma dell'intervento prevede una durata di 450 giorni lavorativi, circa un anno e mezzo. Comunque, i lavori procedono».

L'intervento comporterà una spesa complessiva di circa 4 milioni e 800mila euro ed i lavori sono finanziati per 2 milioni da un contributo messo a disposizione dal Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare assegnato con nota del 2019, mentre per la parte rimanente di 2 milioni e 500mila euro i lavori sono possibili grazie ad un finanziamento assegnato con decreto del Ministero dell'Interno di concerto con il dicastero dell'Economia e delle finanze in data 23 febbraio 2021. —

chiara cortese

Chiara Cortese