Quasi cinque ore di un match tiratissimo non sono bastate a Jannik Sinner per superare gli ottavi di finale degli Us Open e guadagnarsi la rivincita con Carlos Alcaraz, che lo scorso anno eliminò l'altoatesino nei quarti, al termine di un incontro altrettanto epico. Dopo 4 ore e 41 minuti di gioco nel caldo umido di New York e tormentato dai crampi, Sinner ha ceduto ad Alexander Zverev in cinque set (6-4, 3-6, 6-2, 4-6, 6-3). «Così fa male» ha ripetuto più volte l'azzurro dopo la sconfitta.

«Sono uscito un po' come l'anno scorso» ha aggiunto, riandando con la memoria alle cinque ore e 15' della battaglia contro Alcaraz, quando era arrivato a un punto dalla vittoria in quella che è entrata nella storia come la partita finita più tardi agli Us Open. «Ho provato a fare il massimo con quello che avevo - ha aggiunto - A metà del primo set ho sentito che facevo fatica a servire, poi avevo i crampi un po' ovunque. Non era semplice giocare. Anche al quinto ho avuto le mie possibilità, che non sono riuscito a sfruttare». «Il livello ormai ce l'ho - si è consolato Sinner - Ho fatto tanti risultati buoni quest'anno. Cerchiamo di guardare a quel che è successo in modo positivo, penso che siamo sulla strada giusta».

Poi il pensiero va all'immediato futuro: «Il prossimo appuntamento è la Coppa Davis, sono contento di giocarla. Avrò più tempo di prepararla a questo punto, per me purtroppo perché vuol dire che sono stato eliminato qui» . In precedenza, Alcaraz - campione in carica del torneo - si era qualificato con relativa facilità a spese di Matteo Arnaldi, battuto in tre set (6-3, 6-3, 6-4) e affronterà proprio Zverev nei quarti. —