Onori e il libro su Abbey Lincoln, una vita ricca e appassionante
IVREAÈ dai tempi del debutto come direttore artistico che Massimo Barbiero ha inteso il festival come sinonimo di cultura a tutto tondo e non ha mai mancato di inserire nei programmi appuntamenti dedicati a presentazioni di libri e incontri con autori su temi, ovviamente, legati al jazz e ai suoi protagonisti. Incontri per i quali ha spesso avuto al fianco la libreria Mondadori e il suo titolare, Davide Gamba, che, sabato 9, alle 18, sarà allo Zac con Luigi Onori, critico, saggista, docente del jazz, che presenterà il libro Abbey Lincoln-Una voce ribelle tra jazz e lotta politica, edito da L'asino d'oro.Raccontano le note di presentazione diffuse dalla casa editrice: «Una cantante jazz dalla molteplice espressività artistica che, dagli anni Cinquanta agli inizi del XXI secolo, ha cambiato più volte vita e nome, da Anna Marie Wooldridge ad Aminata Moseka, passando per Abbey Lincoln. Seducente supper club singer, poi voce del jazz d'avanguardia e, al fianco del batterista Max Roach, in prima linea nella lotta degli afroamericani contro la segregazione e per il riconoscimento dei diritti civili: Abbey Lincoln ha manifestato la sua personalità creativa attraverso la composizione e la scrittura che sono diventate per lei strumenti di resistenza culturale, capaci di favorire un cambiamento sociale». «Dagli anni Settanta - continuano - ha costruito il suo personale songbook superando i limiti per esprimere in forme originali il proprio pensiero rispetto alla complessità della vita. Afroamericana, geniale, anticonvenzionale, vicina a suo modo alla lotta per la liberazione della donna, Abbey Lincoln viene raccontata da più angolazioni in un ritratto, allo stesso tempo, biografico, musicale, poetico, antropologico e filosofico. La sua vicenda, ricca e appassionante ma per molti aspetti sconosciuta e inedita, attraversa mezzo secolo di jazz e di storia americana». L'ingresso è libero. --