Critiche dei concessionari «Troppa disinformazione mercati in grave affanno»

Mauro Giubellini / IVREASono finiti i tempi degli applausi e dei ringraziamenti per i provvedimenti governativi che attraverso incentivi, rottamazioni e bonus, hanno sempre cercato di rilanciare il mercato dell'automobile. Che poi, in definitiva, era la locomotiva dell'industria italiana e promotrice di benessere in Canavese e non solo.«Resistere in questi ultimi due anni è stata un'impresa che abbiamo superato grazie alla fedeltà della clientela, alla nostra professionalità e a prodotti tecnologicamente evoluti ma, purtroppo non ancora alla portata di tutti» sintetizza Luca Zacchia, profondo conoscitore del mondo Peugeot che, dall'alto della sua esperienza non ha problemi a sottolineare come «non è difficile per noi spiegare alla politica come una famiglia che ha problemi a sostituire una Euro 2 sia costretta a cambiare una Euro 5: il vero problema è che la politica comprenda la gravità della situazione e agisca» perché in Piemonte «siamo in una regione che ha fatto la storia dell'auto ma da tempo la sua economia non viene più supportata da adeguati finanziariamente».La sintesi? Con gli incentivi attuali l'automobile conviene acquistarla in Lombardia. In media si pagano 3mila euro in meno. Non sono noccioline in un periodo in cui la crisi morde i bilanci familiari. «Accanto alla figura del classico venditore, comunque preparato anche in materia di finanziamenti e proposte assicurative, abbiamo dovuto inserire quella del consulente "politico" - scherza con una allegria contagiosa Patrizia Peila dell'omonima e prestigiosa concessionaria Nissan - perché con questa vicenda Euro 5 bloccati in diverse città si è scatenato il panico ed abbiamo avuto la fila di clienti e potenziali clienti che prima di parlare di acquisto o permuta chiedevano, giustamente, informazioni esatte e precise per poi ragionare sulle soluzioni».Stessa situazione, tornando in casa Peugeot, la racconta Luca Zacchia:«L'informazione deve essere tempestiva ma soprattutto chiara. Il pubblico deve sapere se vi sono incentivi e campagne rottamazioni statali in modo chiaro. La confusione manda in affanno il mercato in un periodo in cui solo una nicchia di clienti possono passare all'elettrico senza problemi economici». Le cose vanno meglio in Valle d'Aosta dove la Regione è storicamente più presente nel settore, soprattutto nei finanziamenti ai piccoli imprenditori: «I mezzi con alimentazione ibrida hanno evitato il tracollo del mercato e dato nuova linfa alle vendite che sui mezzi ad uso privato e imprenditoriale sono tornate a sorriderci - spiega Alessandra Ferraro Gallo, esperta del mondo della case giapponesi -. È chiaro che il futuro, al netto della decisione che si prenderà sui diesel, parla un linguaggio diverso da quello che abbiamo conosciuto sino ad oggi». --