A Brandizzo

Nelle telefonate

la strage del treno

Tre telefonate, ma nessun nulla osta concesso. E in cinque sono morti, la notte tra il 30 e il 31 agosto: Michael Zanera, 34 anni, Giuseppe Sorvillo, 43 anni, Saverio Giuseppe Lombardo, 52 anni, Giuseppe Aversa, 49 anni, Kevin Laganà, 22 anni. Indagati per omicidio plurimo e disastro ferroviario con dolo eventuale il capocantiere, Andrea Girardin Gibin, 52 anni, della ditta Sigifer e il tecnico di Rfi, Antonio Massa, 46 anni. Da chiarire perché scende sui binari col capocantiere e i cinque mentre dalla centrale gli ripetono: «State fermi». Una terza telefonata registra il boato, la frenata, la strage è fatta.

La morte di Amarena

«Ho sbagliato, non vivo più, è una gogna»

«Sono tre giorni che non dormo e non mangio, non vivo più, ricevo minacce di morte; la mia famiglia è sotto una gogna». Si sfoga all'ANSA Andrea Leombruni a tre giorni dall'uccisione dell'orsa Amarena con gli occhi lucidi dice«ho capito, ho sbagliato».