Castellamonte, le aule del Faccio nella stazione che cade a pezzi

CASTELLAMONTEDa ex stazione ferroviaria, dismessa e da ormai quasi quarant'anni abbandonata al degrado e teatro di ripetuti raid vandalici, a sede di corsi post diploma, aule studio per il vicino Istituto d'istruzione superiore 25 Aprile-Faccio piuttosto che, opportunamente dotata di forni, location per laboratori di co-working nel comune denominatore della lavorazione della ceramica, settore, quello della lavorazione della terra rossa, sul quale continuare a puntare con sempre maggiore convinzione. È un sogno nel cassetto quello di riconvertire lo stabile fatiscente dell'ex stazione cullato dall'amministrazione comunale di Castellamonte, guidata dal sindaco Pasquale Mazza, del quale si sta parlando all'ombra dell'arco di Pomodoro in questi giorni in cui la capitale piemontese della ceramica ospita la 62ª edizione dell'annuale Mostra. Un progetto ambizioso, al quale non sarà semplice dare corpo, ne sono pienamente consapevoli a Palazzo Antonelli, ma nel quale comunque si crede e che dovrebbe interessare, oltre allo stabile dell'ex stazione in sè anche il vicino caricatore ferroviario e quello che era il sedime della linea della Canavesana. «Abbiamo lanciato quest'idea e ne stiamo discutendo come gruppo di maggioranza- conferma il primo cittadino-. Abbiamo inoltrato formale richiesta alla Regione, che a sua volta si è già attivata un anno fa con il Ministero per ottenere la disponibilità dell'edificio che non è di proprietà comunale. Non sarà facile da realizzare, ma prima il passaggio si concretizzerà e prima, evidentemente, si potrà partire con la stesura di progetti e la partecipazione ai bandi per reperire i fondi necessari per l'intervento di restyling. Sviluppando una progettualità comune, cercando di fare squadra, unendo le forze con il liceo, il Ciac, artisti ed artigiani locali si possono raggiungere dei risultati. Nell'ex stazione ferroviaria si potrebbero svolgere dei corsi post diploma piuttosto che laboratori di co-working ceramico mettendo dei forni. Il sedime potrebbe diventare sede per pista ciclabile, mentre il caricatore ferroviario, con qualche ulteriore intervento di sistemazione, potrebbe essere location ideale per ospitare eventi, manifestazioni in caso di maltempo quando si corre il rischio di dover rimandare iniziative attese e programmate da tempo in quanto in quell'area possono trovare posto 500 persone». L'ex stazione ferroviaria della città della ceramica costituiva il capolinea settentrionale della ferrovia Rivarolo-Castellamonte. Venne attivata sul finire dell'Ottocento, per la precisione nel 1887 come tratta finale della Canavesana ed è stata soppressa nel 1986. Chissà che dopo quasi quarant'anni di abbandono ad un lento, inesorabile declino non ci possa essere un futuro per l'intera area ferroviaria castellamontese. --CHIARA CORTESE