Banda della moto Individuati due complici Anche minacce e rapina
cuorgnÈLa banda della moto, un gruppo di predoni autori di almeno 14 furti certificati tra Valperga, San Ponso, Pertusio, Salassa e Chiesanuova, è stata decapitata dai carabinieri di Cuorgnè, guidati dal maresciallo Gian marco Altieri. I furti sono stati sicuramente più numerosi ma i militari dell'Arma hanno conteggiato quelli denunciati e ascrivibili al 46enne arrestato che risulta residente a Mathi con domicilio in un campo nomadi. E sono state identificate altre due persone collegate alla mente della banda anche da vincoli di parentela. Saranno i prossimi ad essere fermati dai carabinieri che stanno ancora visionando alcuni filmati che immortalano la banda all'opera nello svaligiare due ville tra Salassa e Valperga. Tra l'altro le moto usate nei colpi, per pedinare i proprietari delle case e fuggire risultano rubate. Il 46enne, tra l'altro, era privo di patente e dovrà rispondere dei reati di minacce, furto, rapina impropria, contraffazione e violazione della misura dell'obbligo di dimora. L'operazione degli uomini dell'Arma è stata possibile anche grazie alle decine di denunce precise e circostanziate firmate in caserma dai derubati. Uno di loro aveva messo in rete (ed è possibile ancora vederle sui social) tutte le immagini della razzia subita in quel di Valperga. «Ieri pomeriggio alle 16:20 sono venuti a rubare in casa mia. Gli individui sono questi. Fate girare, sono a bordo di una moto. Zona Gallenca. Se uno di voi due si riconoscesse, fatevi una domanda: «Come vi sentireste voi se venissero a rubare in casa vostra?». Questo il messaggio social lasciato in rete, condiviso e commentato da tantissime persone. --