Banchette, in arrivo un finanziamento per rigenerare villa Flip
BANCHETTE D'IVREAVale 615mila euro il progetto di rigenerazione urbana di villa Flip, legato alla coesione sociale che l'esecutivo del sindaco Antonio Mazza è riuscito a farsi finanziare con il Pnrr. Nei giorni scorsi il Comune, che ha aggiunto un contributo di 85 mila euro, ha approvato la progettazione esecutiva, affidata al raggruppamento temporaneo di imprese (Nemesis e Pool engineering, con il supporto dell'ingegner Debora Vittone) ed a breve si passerà alla fase di appalto con una previsione di concludere i lavori per il marzo del 2026. Già sede di un ambulatorio infermieristico, dell'ex biblioteca, e di associazioni sociali, quali la Zattera, il centro di aggregazione giovanile, dell'educativa territoriale, del centro anziani, dell'associazione nazionale carabinieri in congedo, la villa sarà oggetto di un recupero funzionale dei due corpi che permetteranno una miglior fruizione degli spazi esistenti. Previsti interventi di efficientamento energetico con l'installazione di pompe di calore collegate al teleriscaldamento urbano. L'edificio di via Castellamonte, soggetto a vincoli architettonici non permette la posa di pannelli fotovoltaici sul tetto. Anche gli infissi dovranno essere adeguati al contesto di un edificio storico. Opportuni percorsi saranno studiati per garantire l'accesso e lo stazionamento nelle aree del parco della villa da parte di persone con mobilità ridotta. Tutti gli esterni saranno riqualificati. La realizzazione del cappotto termico e la revisione dei serramenti non sarà meramente fine al risparmio energetico, ma si tratterà di un vero e proprio intervento architettonico atto a migliorare l'estetica dell'insieme, tenendo conto del contesto urbano e della valenza sociale dei locali. L'illuminazione delle aree esterne (con sistema efficiente a led) sarà ridotta per evitare il disturbo della fauna ed in ogni caso finalizzata alla preservazione della visibilità del cielo. «Le associazioni esistenti - anticipa il sindaco Mazza - potranno migliorare i loro servizi, mentre creeremo un progetto di housing sociale per ridurre situazioni di emarginazione e percorsi di autonomia per persone con disabilità. Ma avremo anche spazi per l'organizzazione di mostre ed eventi culturali». La villa, risalente agli inizi del '900, è costituita da due corpi. Il primo (in origine padronale, rimaneggiato nel tempo) è la sede delle associazioni; il secondo (in origine con ogni probabilità un cascinale) ospita la cooperativa "La Zattera" e il centro giovanile: uno dei primi (e pochi) a nascere in Canavese, 23 anni fa. Nel 2018 la cooperativa Agape, grazie ad un bando, finanziato dalla Compagnia di San Paolo, aveva abbellito i locali ed il giardino, mentre il Comune aveva riqualificato l'impianto di riscaldamento. --Lydia Massia