Il pluriuso resterà in vita ma serve più di un milione per rimetterlo a posto

CHIAVERANOServirà più di un milione di euro per sistemare il salone pluriuso Guido Mino. Il locale è chiuso da più di un anno e ha spesso ospitato le varie iniziative organizzate nel paese. In futuro dovrebbe cambiare destinazione d'uso, diventando edificio polifunzionale. Potrà ospitare così gli allievi delle scuole dell'infanzia e primaria del paese. Potrà anche essere utilizzato come locale per feste e manifestazioni.Lo studio di fattibilità ha messo in evidenza che il corpo centrale della struttura è stabile perché poggia su una palificazione profonda, dunque è recuperabile mentre quello laterale che comprende anche i servizi igienici, è in costante movimento e genera fratture e tensioni sulle murature. Il tecnico che si sta occupando del bene comunale, ha fatto delle ipotesi di recupero che prevedono, considerate le condizioni, l'abbattimento della parte laterale del locale e il rifacimento del tetto con impianto fotovoltaico, il rivestimento delle pareti per consentire un'ottimizzazione energetica, l'eliminazione dei due portoni e il rifacimento dell'impianto di riscaldamento. Sarà necessario intervenire anche sui corpi laterali abbattendoli e ricostruendoli in materiale legnoso leggero, non ancorato al corpo centrale. Lo studio di fattibilità ha riguardato anche l'area sportiva: il campo da calcio e i campi da tennis. Per questo grosso spazio, si è ipotizzato di creare delle gradinate per il pubblico, abbattendo il muro di cemento, oggi presente, e di risistemare entrambi gli spazi, realizzando anche un'area pic-nic.Piazza Ombre è uno spazio molto vasto: l'amministrazione comunale intende creare delle zone non soleggiate, piantando diversi alberi in modo che la permanenza, anche d'estate, sia piacevole per i residenti e per i numerosi turisti che transitano per il paese o che si fermano per visitarlo: «Per l'intervento necessario affinché il locale possa essere riaperto e in sicurezza -ha detto il sindaco Maurizio Fiorentini - il costo è di circa 1.100.00 euro e il Comune non può affrontare in autonomia questa ingente spesa. Parteciperemo al bando nazionale per le strutture e gli impianti sportivi destinato ai Comuni con meno di 100.000 abitanti, pubblicato in questi giorni e che prevede la presentazione delle domande a partire dall'1 settembre. Se dovessimo accedere ai fondi ed ottenere un contributo massimo di 700.000 euro, con un cofinanziamento di 70.000 euro, potremo finanziare un primo importante lotto dei lavori».Dunque, la prima bozza a cui potranno essere apportate modifiche e miglioramenti, è stata presentata. --anastasia patrelli