Rotonda per arginare il fiume di automobili Pont adesso ci pensa
PONT-SAINT-MARTIN Un vero e proprio fiume ininterrotto di auto varca ogni giorno il confine tra Piemonte e Valle d'Aosta percorrendo la Statale 26 tra Pont Saint Martin e Carema. Per il turismo e le attività ad esso collegate potrebbe essere anche una buona notizia ma la congestione della viabilità si sta rilevando un'arma a doppio taglio perché stare in coda (i turisti) o veder i propri paesi intasati dal traffico (i residenti) vanifica quei giganteschi sforzi che valgono per la Valle d'Aosta un posto d'onore tra le regioni più gettonate per vacanze e gite. Che i mezzi in transito siano ogni giorno tanti è sotto agli occhi di tutti; ma le cifre fornite dai rilevamenti settimanali avviati dalla scorsa primavera su iniziativa del Comune di Pont Saint Martin, lo dimostrano in modo incontrovertibile. Nel mese di aprile nel punto di rilevamento ubicato all'ingresso sud del paese, lungo la Statale, le auto in entrata e in uscita sono state complessivamente oltre 208mila; a maggio sono salite a 226mila, per crescere a giugno e luglio di un ulteriore 25 per cento, superando in entrambe i mesi le 261mila unità. I picchi giornalieri più elevati si sono registrati nelle domeniche di luglio: il record assoluto spetta alla giornata di domenica 16 luglio con ben 14.459 passaggi, quella successiva si è arrivati a 12.112. In totale dall'inizio della campagna (22 marzo) al 31 luglio si è ampiamente superato il milione di passaggi. Cifre preziose propedeutiche alle valutazioni che l'amministrazione comunale intende avviare per migliorare l'accessibilità sul fronte sud del proprio territorio (e più in generale di accesso alla Valle d'Aosta) in un punto da sempre critico: l'impianto semaforico all'incrocio tra la Statale 26 e le vie Prati Nuovi e Caduti del lavoro. Un collo di bottiglia fonte di code nelle ore di punta cui si è ovviato con un'ordinanza straordinaria firmata dal sindaco Marco Sucquet che dispone, dallo scorso 24 giugno sino al 24 settembre prossimo, lo spegnimento dell'impianto semaforico nelle giornate di domenica e nelle festività e la concomitante chiusura al transito del tratto di strada compreso tra l'intersezione tra via Caduti del lavoro con via San Giorgio Dora verso la Statale, tra le 7 e le 21. I dati vengono forniti settimanalmente dalla Ditta Logorit di Pont-Saint-Martin, che ha in appalto la manutenzione delle 80 telecamere territoriali di cui sette dotate di meccanismo per la lettura targhe. L'ipotesi da studiare è quella di eliminare il semaforo e arrivare alla costruzione di una rotonda. Sarà fattibile? Per capirlo l'amministrazione comunale incaricherà a breve un professionista esperto in questo tipo dLa proposta progettuale sarà tesa a verificare la reale possibilità che la rotonda venga costruita garantendo il transito a tutte le tipologie di mezzi che transitano in zona e che devono anche poter accedere alla stazione ferroviaria, agli esercizi commerciali e alla zona industriale posta al di là del passaggio a livello. Dopo l'esito di questo studio l'amministrazione deciderà la strategia da intraprendere. Intanto, per snellire ulteriormente il traffico, il sindaco ha firmato una seconda ordinanza che autorizza i vigili a spegnere il semaforo laddove si rendesse necessario anche nelle giornate prefestive. --Amelio Ambrosi© RIPRODUZIONE RISERVATA