Tre giovani di Rueglio riaprono il ristobar di Colleretto Giacosa

COLLERETTO GIACOSAAmordivino. Il nome che i nuovi gestori hanno dato al bar, ristorante, pizzeria del paese. Dopo vari appelli lanciati dalla cooperativa di consumo di Parella e Comuni limitrofi con sede in via Umberto I a Colleretto Giacosa, finalmente tre giovani di età compresa tra 28 e 30 anni, hanno deciso di rilevare il locale per rilanciare il territorio. Stefania Frigo e i fratelli Ivan e Kevin Morello, esperti del settore ristorazione, pizzaiolo il primo e cuoco l'altro, pur vivendo a Rueglio, ma essendo innamorati del paese, hanno deciso di dare avvio alla nuova gestione del locale per creare anche un punto di incontro in zona. Animati da buona volontà, da spirito di sacrificio, da voglia di rilanciare uno dei luoghi caratteristici dell'Anfiteatro morenico, i gestori inaugureranno l'attività oggi, mercoledì 9 dove, a partire dalle 18, offriranno un aperitivo a chi avrà il piacere di partecipare. Sarà l'occasione per presentare anche le proposte di menù fisso a pranzo e giro-pizza di sera e animare il paese in cui non sono presenti altri punti di aggregazione. «Come amministrazione comunale - ha detto il sindaco Marco Ernesto - anche se il locale non afferisce più al Comune, siamo soddisfatti che tre giovani si siano interessati all'attività, soprattutto perché il luogo può diventare un punto di importante di socialità per il paese e per i Comuni circostanti». Intanto i gestori hanno preso contatti con le aziende del territorio che producono prodotti locali, in quanto vogliono offrire alla loro clientela qualità, a prezzi comunque contenuti. «A noi piace questo lavoro - affermano sorridenti Stefania, Ivan e Kevin - non vediamo l'ora di poter ospitare le persone che vorranno venire a conoscerci, ci impegneremo per rendere il locale davvero un punto di incontro per tutti. Lavoriamo nel settore della ristorazione da diversi anni e pur non essendo di Colleretto, abbiamo tanta voglia di contribuire al rilancio del paese. Abbiamo avuto il coraggio di metterci in gioco, proprio perché siamo appassionati del settore». Dunque, il paese è già in festa, infatti molti residenti stanno già manifestando la gioia di non aver perso la possibilità di mantenere aperto un punto di ritrovo importante per un piccolo paese. --anastasia patrelli