Arianna Montecucco e il calcio femminile «Pronta all'impegno con l'Independiente»

SERRAVALLE SCRIVIAAll'attivo oltre centoquaranta gol, di cui gli ultimi cinquantuno realizzati indossando la casacca arancione dell'Independiente Ivrea.Arianna Montecucco, 28 anni, nata a Gavi (Alessandria), ma residente a Serravalle Scrivia, dove lavora come geometra con il padre, si appresta ad affrontare la terza stagione consecutiva all'Independiente Ivrea e, se si esclude l'Alessandria dopo la trafila del settore giovanile, la cui presenza in squadra durò quattro stagioni, quella con le eporediesi sarà la militanza più longeva. Straordinaria attaccante cresciuta nel settore giovanile del Libarna, la squadra della sua città, grazie al nonno Evaldo, di origini salernitane, Arianna Montecucco in carriera ha indossato le maglie anche di Albese, Acqui, Novese, Chievo Verona, oltre a Ravenna, militando prevalentemente in serie B, tranne una parentesi in A con gli scaligeri, come racconta: «Sono da due anni in forza all'Independiente Ivrea e quest'anno sono voluta rimanere perché mi piace molto l'ambiente eporediese. Si sta bene e sono felice». «Di più non potevo chiedere - confida Montecucco -. Così al termine di questa stagione, non ho avuto dubbi ad accettare di giocare nuovamente per questa società». Montecucco in due anni di militanza nel club presieduto da Roberto Tridello si è laureata capocannoniere della squadra in entrambe le stagioni: nella prima ha siglato ventitré gol, mentre nella seconda, il suo bottino è salito a ventotto, ma per il prossimo anno ha preferito indossare i panni del treccante, una via di mezzo tra trequartista ed attaccante. Lo conferma: «Un attaccante vive per i gol, nel mio caso sono più contenta se in rete vanno anche altre mie compagne di squadra e se fornisco loro assist. Nella prossima stagione ho due obiettivi: partendo da quello di squadra, quello di raggiungere quanto mai prima la salvezza, per poi pensare a qualcosina di più, mentre a livello personale, essendo di origini campane e quindi scaramantica, sarebbe fantastico andare nuovamente in doppia cifra».Montecucco che, oltre alle squadre di club, ha avuto anche la possibilità di essere convocata in Nazionale, ai tempi delle under 17 e 19 e di partecipare anche a tornei internazionali in Spagna a La Manga del Mar Menor, nella comunità autonoma di Murcia, come afferma: «Ho partecipato a due Europei, il primo in Under 17, dove avevo come allenatrice la Guarino, e poi in Under 19». «Entrambe sono state bellissime esperienze dal punto di vista umano - sottolinea l'atleta - perché ho potuto imparare molto, come del resto mi piace fare con tutti gli allenatori che ho avuto in carriera». Montecucco a proposito di mister, ha sempre avuto allenatori di sesso maschile, Pairotto prima e Di Bartolo poi sono solo gli ultimi due in ordine di tempo. Curiosità: da giovedì 24 luglio invece sarà allenata da una donna, Manuela Pitzalis. E la calciatrice spiega: «Mi piace imparare da tutti gli allenatori, perché ognuno sa trasmettere qualcosa di nuovo». E sarà certamente così anche con Pitzalis. Montecucco non teme le distanze: «Sono davvero pronta a questa nuova avventura con grande entusiasmo: i centotrenta km due volte la settimana da Serravalle ad Albiano d'Ivrea non mi spaventano, mentre svolgo anche una terza seduta di allenamento da sola al campo del Libarna, seguendo un programma che mi prepara direttamente la società». --Loris Ponsetto