Ricardo Attye tra l'Ivrea club e la Nazionale bulgara
IvreaGiocatore di grande personalità, Ricardo Attye, nato a Plovdiv in Bulgaria il 5 aprile 1994, sta per cominciare l'ennesima stagione, la quarta per la precisione, con i colori verde-blu dell'Ivrea Rugby Club, sodalizio sportivo eporediese presieduto da Franco Rosso che milita nel Campionato nazionale di serie B. Attye è sicuramente uno sportivo d'eccellenza. «Mi piacciono quasi tutti gli sport - racconta Attye -, ho praticato, calcio, basket, nuoto, mentre sono stato sempre lontano dalle arti marziali e dal rugby, perché discipline considerate di contatto e non di mio gradimento. A sedici anni mi hanno chiesto di provare con la palla ovale e dal quel giorno ho capito che il rugby è, invece, lo sport per eccellenza dove sportività ed amicizia hanno spesso il sopravvento sugli altri aspetti e sono fondamentale». Ricardo Attye arriva da una famiglia di grandi sportivi, a partire dal papà Daniel, africano del Benin specialista nei 200 metri piani, più volte vicino alla convocazione nella nazionale di atletica leggera, per arrivare alla mamma Krassinira, nuotatrice ed arrampicatrice. Decisamente più tranquilli e meno attivi il fratello Atanas e la sorella Margherita. Di assoluto valore e prestigio, per Ricardo Attye, anche le continue e meritate convocazioni nella Nazionale bulgara di Rugby a "sette" ed a "quindici", e sono ormai ben oltre dieci i match disputati con la verde maglia della Nazionale. «La partita della Nazionale che, dal punto di vista puramente sportivo, mi ha lasciato grandi ed indelebili ricordi - racconta l'atleta di casa ad Ivrea -, è quella giocata a Malta contro la formazione locale. Noi, inseriti in un girone minore, siamo riusciti a ribaltare ogni pronostico piazzandoci in una posizione finale di assoluto rilievo. Il match che mi ha emotivamente coinvolto maggiormente è stato, invece, quello disputato allo Stadio Nazionale Vasil Levski contro la Turchia. Sostanzialmente due le grandi motivazioni di tanta emozione: la presenza in tribuna della mia fidanzata Giulia e la grande rivalità tra le due squadre. Ricordo, infatti, nella storia di questa disciplina il dominio turco proprio sulla Bulgaria. In quell'occasione abbiamo stravinto, ricordo la gara con grande soddisfazione. La disciplina della palla ovale sta crescendo esponenzialmente in Bulgaria, i media locali stanno cominciando a seguire maggiormente il rugby a discapito di altri sport fino a qualche tempo fa irraggiungibili e questo non può che far piacere a me e a tutti i miei compagni di Nazionale».Attye che, vive con la fidanzata Giulia, per lei sport tranquilli come pilates e palestra, oltre ad essere un grande sportivo, è studente universitario in Scienze motorie, anche se a breve passerà a Scienze politiche e relazioni internazionali. Inoltre, lavora in una ditta eporediese ed è responsabile dell'ufficio acquisti e fino allo scorso anno si occupava anche di allenare i più piccoli del settore giovanile dell'Ivrea Rugby Club. Era anche il preparatore atletico della squadra seniores, tutti compiti che per motivi di tempo ha dovuto accantonare. «Vista oggi la mia parziale libertà dai tanti impegni, due anni fa ho iniziato a fare il responsabile sviluppo del Club con tanto di corso di formazione organizzato dal Comitato piemontese ed ora sto cercando di portarlo avanti in maniera più costruttiva possibile. Più avanti - continua Attye - mi piacerebbe entrare a far parte del direttivo dell'Ivrea Rugby Club per contribuire ulteriormente alla crescita del club».Ivrea è per Ricardo Attye una città vivibile, costruita a misura d'uomo, anche se come per tutti i giovani della sua età ritiene che non ci sia molto da fare per riempire le serate, soprattutto quelle invernali anche se, al tempo stesso, ricorda come i vicini laghi, Biella e Torino non siano così lontani da raggiungere. L'atleta partecipa anche alla vita della città: ha già partecipato allo Storico carnevale di Ivrea come arancere sia a piedi, nei Mercenari, che sui carri da getto, con la pariglia "I Giustizieri". Per quanto riguarda la società e la squadra Attye non ha il minimo dubbio: «Siamo un gruppo fantastico, mi trovo benissimo. È davvero difficile per me trovare un lato negativo. Sono certo che nella prossima stagione, se continueremo a lavorare con la giusta determinazione, grazie anche alla capacità del nostro staff tecnico, riusciremo a conquistare grandi e belle soddisfazioni». --Massimo Sardo