Il mito Pelè secondo Ottina L'allenatore locale lo scoprì
FOGLIZZOOggi, venerdì 21 luglio, alle 18 ci sarà l'inaugurazione della mostra "Il Mito di Pelè nel ricordo di Giuseppe Ottina". La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile presso la sala del Consiglio comunale al mattino dalle 10 alle 12.30 e al pomeriggio dalle 14.30 alle 19.30 alle 21 alle 22. Curatore è Gian Claudio Bruno. Ottina è stato l'allenatore italiano che scoprì Pelè a 14 anni, quando faceva il raccattapalle. Il sito Footballstory: mondocalcionews.it racconta che «Pelè è diventato Pelè anche grazie ad un allenatore italiano: Giuseppe Ottina (Pinot). Lo raccontò anche al suo paese, Foglizzo, ma nessuno gli credeva. E invece Ottina è diventato l'uomo che ha scoperto Pelè». Nato nel 1912, Ottina, durante la Seconda Guerra Mondiale fu fatto prigioniero dagli inglesi e scoprì la passione per il calcio. Liberato, tornò in Italia e poi decise di emigrare in Sud America per evitare la crisi economica. «Usando le metodologie di allenamento imparate dagli inglesi, in Brasile trovò subito lavoro presso alcune squadre minori, facendosi apprezzare per le conoscenze innovative. I dirigenti del Santos nel '54, ipnotizzati da quel tattico italiano, gli affidarono la guida della squadra. Volevano che valorizzasse i giovani. Lui si ripagò scoprendo Pelè». Pelè aveva 14 anni e giocava in un piccolo club. Ottina rifiutò un'offerta di Juan Domingo Peron per allenare la Nazionale argentina e poco dopo venne esonerato dal Santos. Dovette poi rientrare in Italia a causa delle condizioni di salute della moglie. Qui allenò il Novara e il Casale e reincontrò Pelè nel 1961, quando il Santos venne in Piemonte per una tournée, e Ottina gli fece da interprete per le strade di Torino. Ottina si ritirò a Foglizzo, dove morì il 19 novembre nel 1992 a 80 anni. Il suo corpo è sepolto nel cimitero locale. --