Candia, addio allo storico sindaco Pachiè
candia canaveseSi è spento all'età di 85 anni, dopo una lunga malattia, nella riservatezza che è stata cifra della sua vita, Massimo Luigi Pachiè, avvocato, figura importante nella storia di Candia Canavese, dove ha sempre vissuto, e nel panorama dell'arte internazionale che lo vide per alcuni anni al Metropolitan museum di New York. Di Candia è stato sindaco per tre legislature, tra gli anni '80 e '90 e fu tra fondatori della società Canottieri Candia, di cui restò il presidente. Anni in cui nel bacino lacustre si svolgevano gare di canottaggio a livello internazionale con campioni del calibro dei fratelli Abbagnale. Inoltre avviò l'iter del piano paesaggistico per la tutela del lago e del parco, in collaborazione con il Cnr. Tra i suoi rammarichi quello di non essere riuscito a scrivere un libro che documentasse l'esperienza degli anni d'oro della Canottieri, di cui conservava gelosamente, nella sua casa in via Roma a Candia, fotografie con i campioni dell'epoca e documenti. Un volume l'aveva scritto però: s'intitola "Il feudo di Candia", racconta l'antica storia del paese: in epoca medievale diviso in due borghi: Candia e Castiglione. Una parte è dedicata alla storia della sua famiglia: i Pachiè furono i signori di Candia, appartenenti al casato dei conti di Castiglione. Dopo la laurea in giurisprudenza all'Università di Torino Massimo Pachiè comincia una carriera di avvocato ed insieme di studioso dell'arte e della storia che lo portarono ad importanti incarichi nel board del Metropolitan museum di New York. Fece poi parte della società tuttora proprietaria del castello di San Giorgio Canavese: fu lui ad occuparsi dei restauri. «E da esperto d'arte - ricorda il sindaco di Candia Mario Mottino - quando sedeva alla guida del paese, fece sapientemente restaurare il palazzo del 1700 che ospita il municipio e la famosa sala rossa. E per questo sarà sempre ricordato. Inoltre avviò la realizzazione degli impianti sportivi di via Giulichino». «Massimo Pachiè, uomo di grande spessore culturale -gli fa eco il vice sindaco Umberto La Marra - lascia un'impronta profonda nel paese. Si occupò anche di valorizzazione della viticoltura diventando lui stesso un produttore di Erbaluce nel suo vigneto del Colombatto» .I funerali di Massimo Pachiè, che non si era mai sposato, si sono svolti in forma privata, ma una messa in suffragio per ricordarlo si terrà sabato 22 luglio alle 17, 30, nella chiesa parrocchiale di Candia Canavese. Saranno presenti gli amministratori comunali, i sindaci del territorio e molti rappresentanti della società civile e del panorama culturale italiano. --lydia massia