Il 12enne che restò chiuso in casa e la tragica scomparsa 5 anni dopo
Un trafiletto, in prima pagina, spiega: «Un altro ragazzo, oltre Dino, ha rischiato di essere coinvolto nelle fasi più drammatiche dell'operazione; per fortuna non si è lasciato prendere dal panico e non si è mosso di casa. Roberto Russo, studente dodicenne, abita sopra l'alloggio dei Blessent. Al momento della rapina era solo in casa: la mamma. Maria, si trovava al cinema Boaro dove fa la cassiera; il padre, l'appuntato Giovanni Russo, era in Commissariato. Racconta Roberto: «Ero appena rincasato quando ho sentito degli spari. Dal balcone ho seguito le trattative con gli agenti di polizia e la sparatoria. Pochi minuti dopo è arrivato mio padre con il maresciallo D'Agostino». Cinque anni dopo, quel vivace ragazzino, si schiantò con il motorino contro un autobus, in via Lago Sirio e per una città in cui ancora ci si conosceva tutti fu un momento di strazio e di lutto collettivo.