Proiettili di ghiaccio dal cielo su Valperga e Forno

Mauro Giubellini / valpergaIeri mattina, giovedì 13 luglio, i carrozzieri altocanavesani hanno eletto San Fortunato, come santo patrono. Ma l'ironia ben poco si sposa con la messe di danni provocato dalla grandine la sera prima. Se per loro il lavoro è assicurato per almeno un mese, molti agricoltori e viticoltori hanno visto completamente distrutti i loro raccolti mentre il telefono delle compagnie di assicurazione ha iniziato a squillare ininterrottamente dall'orario di apertura sino a pomeriggio inoltrato. Perché tra le 20,15 e le 20,30 di mercoledì 12 luglio (il calendario ricorda che si festeggia San Fortunato, appunto) dal cielo sono piovuti proiettili di ghiacci con violenza tale che i chicchi, alcuni grandi come palline da tennis, hanno letteralmente sfondato i parabrezza delle auto lasciate incautamente all'aperto. Come quella del vicesindaco di Forno, Vincenzo Armenio, che ne ha postato le immagini sul suo profilo facebook. Il violento temporale ha scelto, questa volta due comuni: Forno Canavese, appunto e Valperga. Danni anche ai tetti di numerose abitazioni.La grandine, ma in modo assai meno devastante, ha sfiorato i Comuni limitrofi: Salassa, San Ponso, Cuorgnè, Rivara. Attimi di apprensione si sono vissuti nella centralissima via Garibaldi a Cuorgnè, proprio di fronte al municipio, dove un cavo dell'energia elettrica ha iniziato a sfiammare tra le finestre delle abitazioni e le vetrine di alcuni negozi. Immediata è partita la chiamata al numero unico delle emergenze 112. Sul posto, sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco di Cuorgnè ed Ivrea con tre squadre, i carabinieri della locale stazione ed i tecnici dell'Enel. La strada è stata chiusa al traffico per consentire le operazioni di messa in sicurezza dell'area interessata da parte dei caschi rossi. Nella vicina Castellamonte, si è verificato un analogo intervento in via Nigra. Anche in questo caso, un cavo dell'energia elettrica danneggiato ha cominciato a sfiammare. Numerosi le chiamate al centralino dei vigili del fuoco e diverse le segnalazioni di danni causati dalla grandine un po'in tutto il territorio altocanavesano. Code l'indomani nelle attività specializzate nel cambio dei vetri, prezzo medio 350 euro con appuntamenti per le sostituzione dei cristalli crivellati dai chicchi di grandine mentre non c'è riparazione sulle carrozzerie che non costi meno di 700 euro con auto che paiono essere state centrate da pallottole.Amarezza alla Coldiretti: «Non c'è più un solo filare in grado di produrre uva, tutte le coltivazioni in essere tra Forno e Valperga sono state rase al suolo» sintetizzano ma non si parla ancora di danni che però «per alcuni nostri associati sono irreparabili». Senza contare gli orti dei privati, tutti distrutti: «Mai vista una cosa simile» dice Luigi Bertotti di Valperga osservando la distesa di pomodori traforati dalla grandine.--(Ha collaborato Chiara Cortese)