Alessandro Pintus è d'argento a Berlino Il nuotatore trionfa agli Special Olympics
IvreaDopo ben quattordici giorni di soggiorno in quel di Berlino, è tornato sorridente e vincente Alessandro Pintus, atleta eporediese impegnato ai recenti Special Olympics World Games 2023. Per lui una medaglia d'argento che vale tutta la fatica e l'impegno che ha messo per arrivare a questo straordinario risultato. Alessandro Pintus, 16 anni, atleta eporediese di straordinaria forza e perseveranza a cui da piccolo è stata diagnosticata una forma di autismo, è nuotatore, apneista e sciatore di fondo, senza trascurare la corsa e la bicicletta, ha rappresentato a Berlino 2023 l'Italia in veste di atleta titolare per la disciplina di nuoto in acque libere. In questa specialità, nuotando i 1500 metri si è classificato al quarto posto durante la competizione con i più forti atleti del mondo. Si è invece piazzato al secondo posto nella gara degli 800 metri in vasca corta conquistando una prestigiosa medaglia d'argento. Nelle fila della Nazionale di Special Olympics Italia, nonostante la giovanissima età, tra i 97 atleti della delegazione proveniente dalla penisola e i 7.000 in gara provenienti da tutto il mondo, è stato convocato in seguito ai successi che ha conseguito nel corso delle competizioni organizzate dal movimento Special Olympics negli ultimi anni. Durante le gare di respiro mondiale, a seguire l'operato del giovane eporediese nella disciplina del nuoto, c'erano i tecnici Lucia Zulberti, di Monza, e Simona Bianchi, di Genova. Pintus è nato ad Ivrea il 13 dicembre 2006 e il suo primo incontro con l'acqua è stato a pochi mesi dalla sua nascita. Da allora non ha più smesso e l'acqua è il suo elemento. Da dieci anni si allena con la società Nuotatori canavesani asd e dal 2020 compete nelle Gare Special Olympics e Fisdir per SpecialMente Asd nelle discipline Open water nuoto e Sci nordico, in cui è campione italiano nella sua categoria per l'anno 2022 e 2023. Per quanto riguarda il nuoto, grazie agli allenamenti estivi nel vicino lago di Viverone, in compagnia di un gruppo di amici, e alle numerose gare in acque libere disputate negli anni, si è consolidata il lui la passione per l'Open water, specialità che pratica nel tempo libero dalla scuola. Pintus, infatti, ha da poco terminato il terzo anno all'istituto Cena di Ivrea, indirizzo Servizi culturali e dello spettacolo, e sta per iniziare l'alternanza scuola lavoro che lo vedrà impegnato con il progetto didattico Educazione Outdoor. Del giovane atleta sono giustamente orgogliosi mamma Federica e papà Andrea, che lo seguono nelle sue prestazioni sportive tifando ed esultando per le sue vittorie, senza trascurare i nonni che con affetto, bandiere tricolori e palloncini azzurri hanno atteso il suo ritorno in città. «In questa entusiasmante avventura ho provato tanta commozione mista ad un imbarazzo che mi assale quando tutti gli occhi sono puntati su di me. - racconta Alessandro Pintus. - Ricordo bene la trionfale sfilata nello stadio di Berlino, durante la cerimonia di apertura davanti a ben 50.000 spettatori, un'esperienza indimenticabile». Per lui cambia tutto quando è in acqua: «È la mia vita, sono contento di quello che faccio, nuotare mi rende felice. Nei 1500 ho dato tutto quello che era nelle mie possibilità fino alla penultima boa, ma non sono riuscito a recuperare per aggiudicarmi una medaglia. Tutto bene, invece, negli 800 metri. La medaglia d'argento mi sta un po' stretta al collo, ma la tengo comunque gelosamente in mostra perché conquistata e voluta con tutte le mie forze». Sono tanti e tutti belli i ricordi di questi Olympics Games che il giovane Pintus si porterà sempre nel cuore: «Ho conosciuto ragazzi e persone indimenticabili, tra cui il mio amico Davide Simoni, di Livorno, con cui ho condiviso camera e tante ore in quel di Berlino. Sono riuscito a conquistare buoni risultati sportivi abbinando successi a momenti culturali. Sono, infatti, appassionato di architettura e non mi sono fatto scappare l'occasione di visitare i luoghi incantati della città di Berlino». Oltre ai risultati, anche lo spirito di Alessandro Pintus ha beneficiato di questa esperienza: «I giorni passati a Berlino, tanti senza la mia famiglia, mi hanno rafforzato anche nel carattere e ora mi sento più maturo». --Massimo Sardo