Tubature colabrodo Un'altra rottura Città paralizzata
Andrea Scutellà / ivreaL'acqua ha cominciato a zampillare in alto da sotto l'asfalto, e all'inizio era difficile capire da dove arrivasse. Così nel pomeriggio di mercoledì 28 giugno, sono intervenute due pattuglie della polizia municipale per curare la viabilità. Nel frattempo i tecnici di Smat hanno cercato di capire dove fosse ubicato il guasto. Capito che era in una grande tubatura al centro di via Miniere, non c'è stato altro da fare chiuderla. Erano le 17.45, ormai, l'ora di punta.Apriti cielo. Ore di passione per la viabilità di una città già funesta, sotto questo punto di vista. Il traffico si è esteso a macchia di leopardo da Porta Torino fino a Porta Aosta, al terzo ponte e via Jervis, ed è diventato praticamente impossibile circolare, nonostante l'impegno dei vigili eporediesi. situazione sbloccata alle 20La situazione si è sbloccata solo intorno alle 20, quando si è cominciato a procedere di nuovo in via delle Miniere a senso unico alternato. Il giorno dopo, invece, giovedì 29, c'era ancora il disagio del restringimento della carreggiata, ma erano stati ripristinati i due sensi di marcia. I tecnici Smat, dopo aver rattoppato il grosso tubo che perdeva nelle 24 ore precedenti, hanno ripristinato l'asfalto. I disagi con l'acqua, paradossalmente, si sono verificati fino alle 22, estesi in altre zone della città. Bar e residenti di via Palestro, via Arduino e del Crist sono rimasti senz'acqua. Si presume - perché Smat interpellata non ha risposto alle nostre telefonate - per ricaricare tutti i contenitori anche in via delle Miniere, perché con la perdita era davvero importante.le tubature colabrodoQuanto accaduto, in realtà, non è che un flash back: successe venerdì 25 2021, sempre in via delle Miniere. Quella volta la perdita crepò l'asfalto e fece aprire una voragine. Rimasero senz'acqua centinaia di famiglie dalle 15 alle 19.30. Il traffico, anche in quel caso, si estese a tutta la città. A trasformarsi in un fiume in piena, due mesi e mezzo fa, il 12 aprile, è stata via San Giovanni Bosco. Anche qui iter simile: si è creata una voragine, strada chiusa, residenti senz'acqua per ore.Tra gli allagamenti di via Jervis, quelli di via Torino, via Lago Sirio e via Lago San Michele, del parco giochi di San Giovanni, si capisce come le condizioni delle tubature eporediesi siano inaccettabili ormai da anni. l'incontro chiantore-smatIl sindaco Matteo Chiantore ha preso in mano la situazione e ieri ha incontrato i vertici di Smat per fare il punto proprio mercoledì 28. «Abbiamo parlato - spiega Chiantore - del piano degli interventi triennale che scade nel 2024 e verrà poi rinnovato. Abbiamo già segnalato alcune emergenze, procedendo da quelle più urgenti. Nel parco giochi di San Giovanni c'è un problema con la fognatura e anche di allagamenti, che poi influisce sulla salubrità della zona. C'è il problema relativo a via Jervis che si allaga, su cui si sta intervenendo proprio in questi giorni. Poi abbiamo Via Sant'Ulderico che non è asfaltata, perché è inutile farlo se non cambiano la tubatura. C'è la questione di Canton Gabriel. Noi stiamo attendendo indicazioni sulle tempistiche. Anche perché, ahimè, questi lavori procedono a rilento come in via Strusiglia, perché bisogna cambiare le tubature metro per metro. Così stiamo aspettando il cronoprogramma per la realizzazione delle opere». --