Negli spazi dei creativi le idee prendono forma
Baldissero canavese Oltre a Bomboogie, a Baldissero prendono forma le collezioni di Macchia J, Proleather, Ai Riders, Statham Co., Censured, Von Dutch, Waxed, Kate Cut, Fotown: dieci marchi per altrettante linee di abbigliamento giovane, che mischiano qualità dei materiali a sostenibilità e ricerca, tendenze, comfort. Spostandosi nello stabilimento che racchiude l'anima creativa, gli spazi cambiano di conseguenza, tra il bianco preponderante degli ambienti e le geometrie a sottolineare volumi e colori. E grandi finestroni da cui filtra una luce naturale in favore della quale sono disposti i tavoli dei creativi, immersi in quel disordine ordinato che tanto sa di idee in movimento. Spazi aperti dove la contaminazione di stimoli e il confronto sfociano nei capi che qualche tempo dopo si vedranno appesi più avanti, nello showroom, o nei set video e fotografici.Un grande pannello tutta parete raccoglie i concetti a cui deve ispirarsi la brand identity di Bomboogie, perché ogni attività che lo riguarda sia coerente con la filosofia del marchio. Quindi contemporaneamente informale, sportivo e urbano, con connotazioni militari legate all'avionica e all'aerospazio. È questo il blocco dedicato al customer care, cinque lingue parlate per un servizio di assistenza B2B ma anche per la vendita retail, i negozi. Successivamente si incontra il briefing creativo dei designer guidato dall'art director Paul Mistretta, in funzione del quale si mette all'opera l'ufficio stile per la parte di disegno. A differenza del personale addetto alla logistica, prevalentemente locale, in questo ambito le professionalità arrivano per gran parte da Torino e Ivrea, meno dall'Alto Canavese.Professionalità che l'azienda ha intenzione di implementare, per cui non a caso è già in programma lo sviluppo di 700 metri quadrati ulteriori dedicati all'espansione della parte creativa. Tornando all'ufficio stile, lo step successivo è la scelta del materiale e delle componenti del capo, dopo di che la palla passa a quattro modellisti professionisti che attraverso l'utilizzo del Cad vanno a costruire il capo al fine di determinarne la vestibilità: 100 computer e una macchina per cucire utile alle piccole riparazioni fanno sì che si arrivi al modello su carta e computer. Il tutto passa poi all'assemblatore esterno per la realizzazione del prototipo da avviare alla produzione. --S.B.