Stop all'ostello, l'ex asilo sarà un centro polifunzionale
CAREMA Il piccolo centro alle porte della Valle d'Aosta non avrà più la sua prima struttura ricettiva, così come avrebbe voluto l'ex sindaco, Giovanni Aldighieri, scomparso nell'agosto del 2019. L'attuale amministrazione, guidata da Flavio Vairus, ha fatto un passo indietro rispetto al progetto di aprire un ostello nell'ex asilo di via Torino, che nelle intenzioni precedenti avrebbe dovuto ospitare i pellegrini che percorrono la via Francigena ed i turisti richiamati dal fascino dei vigneti terrazzati e di una storia che affonda la radici nel medioevo, narrata nel Gran Masun, la roccaforte del 1400 diventata un museo multimediale ed un'enoteca: 3.800 i visitatori solo nel weekend di Andar per cantine antiche, l'evento che si svolge a fine settembre, e poi un flusso di pellegrino che si stima intorno ai 30 al giorno da maggio ad ottobre. L'ex asilo diventerà invece un centro polifunzionale. «Il periodo del Covid - spiega Vairus - ci ha fatto riflettere indicando altre priorità per il paese. Abbiamo quindi optato per utilizzare l'ex asilo come sede della protezione civile e come spazio per l'organizzazione di eventi e luogo di incontro per le associazioni. Il grande salone di 60mq al piano terreno ben si presta a questo utilizzo».Intanto, dopo la progettazione esecutiva i lavori di messa in sicurezza degli impianti elettrici e di efficientamento energetico sono stati appaltati. L'ha permesso un finanziamento ministeriale di 85 mila euro. L'idea di aprire un ostello nell'ex asilo di via Torino, poi trasformato in un centro diurno per anziani, prima di essere chiuso, era venuta all'ex sindaco Aldighieri, che puntava a una valorizzazione turistica del territorio. «Una linea che certo non rinneghiamo - aggiunge Vairus - infatti abbiamo migliorato il tratto della via Francigena che attraversa Carema, spostandolo verso la parte alta del paese ed eliminando un passaggio all'altezza della statale. Ma abbiamo ritenuto che fosse prioritario avere spazi per le associazioni, piuttosto che un ostello, non facile da gestire. Dobbiamo ancora valutare l'utilizzo del secondo piano dell'edificio che ospitava un alloggio».L'ex asilo è su due piani e con un giardino interno. «Uno stabile -ricorda il sindaco - che è sempre stato tenuto bene, avendo funzionato fino a qualche anno fa. Era già stato oggetto di interventi di manutenzione e di un'analisi statica. E per questo avevamo potuto utilizzarlo come seggio elettorale».Costruito a inizi Novecento, aveva ospitato i bambini fino a una quarantina di anni fa, per poi cedere il passo all'assistenza anziani con un centro diurno. «Terminata la riqualificazione - conclude il sindaco Vairus - definiremo gli spazi e lo arrederemo» . --Lydia Massia