La cornice di Agliè per il Giro Next Gen L'entusiasmo di Segaert, Maglia Rosa

AGLIÈIl castello ducale come sfondo per l'incoronazione di Alec Segaert, dominatore della cronometro di apertura dell'edizione 2023 del Giro Next Gen, riservato alla categoria Under23. Il 20enne belga, che corre per la Lotto Dstny ed è campione europeo in carica di categoria della cronometro, ha letteralmente stracciato la concorrenza, coprendo i 9,4 km in 10' 45": il secondo classificato, Loe Belle Van (olandese, della Jumbo Visma) ci ha impiegato 12 secondi di più e il terzo, il Lituano Aivaras Mikutis, 13. Primo degli italiani Francesco Busatto della formazione belga Circus-Re, 16° al traguardo in 11' 13". Segaert ha quasi monopolizzato il podio a fine prova: oltre al successo di tappa ha indossato la Maglia Rosa di leader della classifica generale, quella Ciclamino per la classifica a punti e quella della combinata, che valuta il miglior piazzamento nelle varie classifiche. Le altre maglie sono andate a Vlad Van Mechelen (Team DSM), primo fra i giovani nati nel 2004 e a Busato, che ha indossato la Maglia Tricolore che indica l'atleta italiano meglio piazzato in classifica. Davanti ai microfoni della conferenza stampa, la Maglia Rosa è raggiante: «Una sensazione straordinaria: è stata la partenza perfetta per questo Giro Next Gen. Devo riconoscere che ci puntavo, fin da quando ho visto il percorso. Questa crono era ideale per me e se fosse stata più lunga, avrei potuto infliggere distacchi più importanti ai miei avversari. Da qui a fine Giro ci aspettano salite molto importanti, per cui non so se riuscirò a difendere la maglia sino al termine, ma farò di tutto per mantenerla il più a lungo possibile. Se poi dovessi andare fuori classifica, cercherò di vincere un'altra tappa». Alec non è nuovo ai successi in Italia: nella stagione scorsa si è imposto nel "Piccolo Lombardia": «Sì, correre qui mi piace, ho un feeling particolare con il vostro paese ed è un vero orgoglio indossare questa maglia, che ha un grande significato». Francesco Busato si gode la maglia tricolore: «Non sono uno specialista della cronometro, per cui sono un po' sorpreso, ma anche contento perché significa che sto migliorando in un aspetto che sarà fondamentale nella mia crescita come corridore. Siamo partiti con il piede giusto: non credo che la classifica generale sia alla mia portata, ma posso fare un pensiero a quella Ciclamino». Da un giovane (ha compiuto vent'anno lo scorso novembre) un consiglio ai giovani che sognano di arrivare (almeno) al suo livello: «Non bisogna mai avere fretta, mai strafare. I risultati si raggiungono con la costanza e, soprattutto, se non si dimentica mai di considerare il ciclismo un divertimento». Se il clima atmosferico ha regalato una giornata di sole e caldo, un piccolo neo va segnalato nella presenza del pubblico, sicuramente non numeroso. La cosa non stupisce il sindaco di Agliè Marco Succio: «Sappiamo bene che il Giro Next Gen non ha lo stesso appeal del Giro d'Italia, quindi un po' me lo aspettavo, ma credo sia comunque importante che le amministrazioni locali investano sul movimento ciclistico giovanile, perché è il vivaio che permette di crescere quelli che domani saranno campioni, protagonisti del ciclismo "che conta". Se questa competizione ha un livello mediatico inferiore ad altre, sicuramente il valore sociale e sportivo è allo stesso livello». Oggi ancora Canavese protagonista, con il via della seconda frazione, che sarà dato alle 12.15 dal Velodromo Francone che fin dalle 10.50 accoglierà i 175 atleti per il foglio firma. Da San Francesco la carovana si dirigerà a Leini e Volpiano, per poi entrare nel Torinese a Chieri e dirigersi quindi verso il traguardo di Cherasco. Sarà una frazione relativamente pianeggiante nella prima parte, poi mossa e articolata fino all'arrivo, che presenta una rampa impegnativa. Attraversato il torinese, il percorso si addenta nell'Albese e nelle sue colline, fino al circuito finale di Cherasco, stesso traguardo che nel 2010 vide il Belga Philippe Gilbert vincere il Gran Piemonte. --Federico Bona