Foto spia dei segreti della Red Bull immagini a disposizione di chiunque
Stefano ManciniINVIATO A MONTMELÒLa Ferrari ha presentato il suo bel restyling: pance, ala anteriore e fondo della SF-23 sono stati collaudati ieri nel circuito del Montmelò. Il Gran premio di Spagna è il primo momento utile per correggere gli errori commessi in inverno, scoperti nei test e sopportati nella prima parte di stagione. Tutto ciò che è visibile è anche fotografabile, mentre le parti nascoste dovrebbero restare tali. In particolare, il fondo vettura è una delle componenti chiave per l'aerodinamica e non viene svelato mai, soprattutto se è il migliore. È il caso della Red Bull. «È maleducazione guardare sotto le gonne», sorride il dt della Red Bull Christian Horner, ma la questione gli brucia. Le immagini segrete della macchina campione del mondo sono finite sui tavoli di tutti gli ingegneri aerodinamici della F1. E lui non può farci nulla. Lo spionaggio c'è stato, ma alla luce del sole di Montecarlo: quando la gru ha sollevato la vettura di Perez, i teleobiettivi hanno scattato centinaia di immagini ad alta risoluzione. Non c'è nulla di nuovo: ci sono fotografi spia, ogni team ne ha almeno uno. Gli uffici tecnici sono pieni delle loro immagini, che vengono analizzate ed eventualmente utilizzate per copiare. «Io ho dato solo un'occhiata, ma i nostri cento ingegneri aerodinamici ci stanno studiando su con molta attenzione», spiega Andrea Stella, dt della McLaren con un lungo passato in Ferrari. Ci vorrà del tempo per vedere i risultati in pista. Nel frattempo Verstappen dà lezione di velocità (miglior tempo del venerdì) e Alonso (Aston Martin) cerca di stargli dietro, seguito da Hulkenberg (Haas) e Perez (Red Bull). Da decifrare i miglioramenti della Ferrari: Leclerc e Sainz hanno chiuso 6° e 7°. -- © RIPRODUZIONE RISERVATA