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STRAMBINOLe imposte delle cinque finestre della parte alta del campanile della chiesa parrocchiale di Strambino, monumento nazionale di arte barocca disegnata nel 1764 da Carlo Andrea Rana, oggetto della necessaria manutenzione a causa del cattivo stato di conservazione, sono tornate al loro posto. Il costo del restauro, a fronte della previsione iniziale di 7.500 euro, è stato consuntivato in 6.700 euro, ai quali si sono aggiunti altri 3.500 euro per i lavori di manutenzione del muro perimetrale della chiesa, per una spesa complessiva di oltre 10mila euro. Si tratta comunque di una spesa marginale rispetto a quella complessiva della manutenzione straordinaria delle oltre 90 finestre e finestroni della chiesa, iniziata nel 2018 e ancora in corso, preventivata complessivamente in almeno 100 mila euro. «Oltre a restaurare e proteggere le vecchie intelaiature in legno di noce delle oltre novanta finestre - aveva spiegato all'inizio dell'intervento di manutenzione l'architetto Alessandro Bertodo, incaricato dal parroco don Silvio Faga - intendiamo restituire alla chiesa la sua originale condizione, con i vetri bianchi voluti dall'architetto Rana. Gli attuali vetri con venature sul giallo erano stati installati negli anni Sessanta del secolo scorso, forse per ridurre l'impatto della luce che prima era in parte coperta dalle tende che erano state allora rimosse. I nuovi vetri bianchi trasparenti hanno le caratteristiche di filtrare la luce». Sono invece temporaneamente sospesi i complessi lavori di manutenzione della facciata e del campanile della chiesa di San Rocco, la cui facciata ovest costeggia il tratto della strada statale 26 del capoluogo strambinese (iniziati i primi giorni di maggio con la realizzazione dell'impalcatura, e la lievitazione dei relativi costi) a causa di alcuni disguidi burocratici sorti tra le due direzioni dell'Anas di Piemonte e Valla d'Aosta che, nonostante i ripetuti solleciti del servizio tecnico comunale di Strambino. --