Caluso, ecco i cantieri per conservare il patrimonio storico
calusoTempo di cantieri a Caluso che sistema parte del suo patrimonio storico. Nei giorni scorsi sono partiti i lavori di riqualificazione di Palazzo Carlo Ubertini, affacciato sull'omonima piazza, mentre sta per decollare l'intervento di restauro, consolidamento e messa in sicurezza delle antiche mura di palazzo Spurgazzi, che circondano l'omonimo parco ed il palazzo Valperga di Masino, sede del municipio. Ad aggiudicarsi l'appalto, con procedura negoziata, la Sicet srl, che ha offerto un ribasso d'asta del 14,27% rispetto alla base di gara di 570. 795,91 euro. Alla gara avevano partecipato dieci ditte. Il Comune inoltre ha affidato la direzione lavori e il coordinamento per la sicurezza agli architetti Mara Liuzzi, e Paolo Sudano e all'ingegner Luca Favaro, che già si erano occupati della progettazione definitiva. L'incarico vale 23.500 euro. Il valore complessivo dell'intervento invece è di 748 mila euro, finanziati dalla missione 2 del Pnrr. Un'opera attesa da undici anni, dopo un parziale intervento d'emergenza, necessaria per scongiurare un rischio di crolli, sulla sede stradale di via Roma. Le antiche mura di origine medievale sono il perimetro del parco Spurgazzi: lo circondano lungo le vie Roma, Guala, Moretto e piazza Ubertini. Strutturato secondo le forme del cosiddetto giardino all'italiana lo spazio verde fu notevolmente ampliato sul finire dell'800 dopo che nella proprietà erano subentrati i conti Valperga di Masino. Per ottenere lo spazio necessario si provvide alla demolizione di numerose case, alla chiusura di alcune strade e alla conseguente apertura di altre, nonché alla copertura dell'antico fossato con l'eliminazione della porta detta "di Vignale", determinando così una trasformazione dell'assetto urbano di Caluso. La realizzazione del progetto di questo grandioso giardino fu affidata all'architetto Filippo Castelli. Questi lo concepì secondo gli schemi del giardino all'italiana, impreziosendolo mediante l'inserimento di fontane con giochi d'acqua, alimentati dal Canale di Caluso tramite un elevatore idraulico dal momento che esso scorre a valle del giardino. Resta nel cassetto invece l'ambizioso progetto "le passeggiate dal castellazzo al chiostro dei Francescani": l'ex convento di piazza Mazzini, con un costo salito a 2 milioni e 200 mila euro, secondo le indicazione progettuali, verrebbe trasformato in un polo culturale con annesso ostello e ristorante. A questo scopo il consesso aveva approvato la convenzione tra i Comuni di Caluso, Barone, Mazzè, Rondissone e Torrazza per la realizzazione in forma associata degli interventi di rigenerazione urbana. Occorreva però una nuova progettazione che sarebbe costata 395 mila euro. --lydia massia