Tanti volontari in aiuto all'Emilia Romagna
PIVERONEVolontari in Emilia Romagna per dare un contributo ai territori colpiti dall'alluvione: sono la colonna mobile in dotazione al gruppo Aib di Piverone, partita martedì 16 alle 20 per raggiungere le frazioni del Comune di Mulinella, Selva e San Martino, e quattro forristi canavesani del Soccorso alpino e speleologico piemontese.Il presidente Aib di Piverone Mauro Canale, allertato dal gruppo regionale Piemonte, si è messo in viaggio con il mezzo dotato di pompe idrogeologiche e ha partecipato all'evacuazione delle due frazioni. Dal Piemonte sono partiti diversi gruppi e tra i volontari ci sono tre giovani ragazze dai gruppi di Novalesa, di Villar Focchiardo e di Villar Pellice, mentre dall'Alto Canavese si è unito Vittorio Tibi, del gruppo di Alpette. Per il Soccorso alpino e speleologico, fino alla comunicazione dell'allerta arancione in certe aree del Canavese, erano in Emilia Romagna anche un forrista di Ivrea, due di Valprato e uno di Locana, tutti specializzati negli interventi in immersione. Nel giorni successivi il gruppo Aib di Piverone è intervenuto a Russi, Comune di 12mila abitanti in provincia di Ravenna, dove la situazione è ancora molto critica. Le operazioni principali hanno riguardato il supporto alla popolazione, lo svuotamento delle cantine, dei garage e delle abitazioni e il servizio di vigilanza sulle strade del territorio, anche per evitare che gli sciacalli vigili ad ogni tragedia facessero razzie. «La popolazione -ha detto Canale -ha necessità di persone volenterose per il lavoro manuale, per aiutare a s vuotare le cantine, i garage, le case. La situazione è molto grave perché i fiumi sono esondati e l'acqua arrivava ad un metro di altezza. In queste condizioni è stato anche difficile raggiungere alcuni luoghi, sia con i mezzi, sia a piedi».Domenica 21 il cambio dei volontari, tornati in Piemonte con il pulmino mentre i mezzi sono rimasti in Emilia Romagna per consentire il prosieguo delle operazioni agli oltre 60 volontari Aib impegnati. «Sono orgoglioso -ha affermato il sindaco di Piverone Alessandro Fasolo -che il gruppo Aib sia partito per prestare soccorsi. Sono molto preparati per questo tipo di emergenze. Sarei andato anche io, ma purtroppo avendo un problema di discopatia, ho preferito rinunciare, ma non è detto che non vada». È importante che in questi gruppi ci siano sempre nuove leve, così l'Aib di Piverone, rivolge, tramite il presidente Canale, un appello ai giovani: «Veniteci a trovare, abbiamo bisogno di giovani volontari che possano assicurare la continuazione delle attività del gruppo». --Anastasia Patrelli