L'esempio virtuoso di Osai «Opportunità e sostenibilità»

IvreaA raccontare un'esperienza positiva nell'ambito del progetto di inclusione nel mondo del lavoro in collaborazione con le forze di cooperazione sociale e Confindustria Canavese è Fabio Benetti, amministratore delegato di Osai, l'azienda di Parella dalla storia trentennale che opera nel settore dell'automazione industriale e ha alle sue dipendenze circa 200 persone. Tra queste ci sono anche quelle assunte, adulte e affette da autismo, con tirocinio e prossime alla stabilizzazione che sono entrate a far parte dell'azienda con il progetto Atlantide e successivamente con Good JoB. «Il messaggio che vogliamo far passare è che si più fare e che funziona: abbiamo la possibilità di dare un'opportunità a persone che hanno grandi capacità - racconta l'amministratore delegato. - È nel dna del nostro territorio e in quello del nostro modo di fare impresa prenderci la responsabilità di poter fare di più per inclusione e socialità: Osai, tra l'altro, è anche diventata società benefit, proprio perché vogliamo perseguire con continuità il bene comune. Abbiamo iniziato questo percorso incontrando Andirivieni e gli altri partner nel 2019 e continueremo». Al centro della collaborazione ci sono le esigenze di entrambe le parti: «Le opportunità di inserimento devono andare di pari passo con le reali necessità dell'azienda - continua Benetti. - La legge 68 non deve servire ad occupare un angolo, ma a trovare i giusti profili da far occupare alle persone per poterle valorizzare e dar loro una dignità tramite il lavoro». All'interno di un'azienda non tutte le attività possono essere adatte alle persone adulte con autismo, ma altre, invece, si confanno alle loro capacità: «È impensabile che una persona con difficoltà relazionali lavori alla reception di un'azienda, mentre nel processo produttivo ci sono passaggi che possono essere adatti alle sue potenzialità. Sin dall'inizio del progetto abbiamo identificato i profili più adatti, fatto una selezione e avuto un incontro con i candidati. Ci sono di mezzo competenze, personalità, anche difficoltà, ma soprattutto grandi possibilità se si fa un passo avanti per comprendere». Al momento sono due i profili al lavoro nell'industria di Parella: «Assistiti dagli esperti, di tre inserimenti fatti recentemente abbiamo due dipendenti che stanno terminando il tirocinio che abbiamo in programma di stabilizzare in azienda con noi, a dimostrazione che questa esperienza è stata positiva. In questo ambito, inoltre, rientra anche il tema della sostenibilità finanziaria: investire su persone con bisogni differenti da quelli convenzionali è un percorso di investimento arricchente. Non bisogna per forza aspettare che la sostenibilità diventi un requisito per l'accesso al credito o altre misure di supporto per partire». --